INDIRIZZI DISTUDIO

DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE IN AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING

Il corso consente di raggiungere insieme ad adeguate competenze professionali una preparazione culturale approfondita idonea sia alla prosecuzione degli studi a livello di istruzione universitaria e di formazione tecnica superiore che all’ingresso nel mondo del lavoro. L’indirizzo sostituisce il Corso Igea e prevede, dal terzo anno, l’articolazione “Sistemi informativi aziendali” che sostituisce il Corso Programmatori.

PROFILO

Il diplomato ha competenze generali nel campo dei macro-fenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.

Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale. Attraverso il percorso generale, (Lei/Lui) è in grado di:

  • Rilevare le operazioni gestionali, utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili
  • Redigere ed interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
  • Gestire adempimenti di natura fiscale;
  • Collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda,
  • Svolgere attività di marketing;
  • Collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
  • Utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e

Nell’ articolazione Sistemi Informativi Aziendali, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi.

Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.

PROSPETTIVE POST DIPLOMA:
  • Impiego presso aziende private operanti nei settori economici e informatici
  • Impiego nella Pubblica Amministrazione
  • Impiego in Istituti Bancari
  • Impiego presso studi commerciali, legali e presso agenzie assicurative
  • Attività imprenditoriale

Accesso a tutte le facoltà universitarie

DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE

IN COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO

Il corso consente di raggiungere insieme ad adeguate competenze professionali una preparazione culturale approfondita idonea sia alla prosecuzione degli studi a livello di istruzione universitaria e di formazione tecnica superiore che all’ingresso nel mondo del lavoro.

PROFILO

Il diplomato in Costruzioni, Ambiente e Territorio:

  • ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti di rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo delle risorse ambientali;
  • possiede capacità grafiche e progettuali in campo edilizio e capacità relative all’organizzazione del cantiere, alla gestione degli impianti, al rilevo topografico, alla stima di terreni e fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, all’amministrazione di immobili e allo svolgimento di operazioni catastali;
  • esprime le proprie competenze nei contesti produttivi di interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi mentre opera in autonomia nel caso di organismi di modesta entità;
  • opera autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nella organizzazione di cantieri mobili; relativamente ai fabbricati interviene nei processi di conversione dell’energia e del loro controllo, è in grado di prevedere, nell’ambito dell’edilizia eco-compatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente;
  • sa spaziare fra le sue conoscenze, fino ad arrivare alla pianificazione ed alla organizzazione di tutte le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro;
  • esprime le proprie competenze nella pianificazione delle attività industriale, relaziona e documenta le attività svolte;
  • conosce ed utilizza strumenti di comunicazione efficace e tram working per operare in contesti

  PROSPETTIVE POST DIPLOMA

Accedere a tutte le Facoltà Universitarie, in particolare Architettura ed Ingegneria, in cui i diplomati in Costruzione, Ambiente e Territorio risultano decisamente avvantaggiati nello studio di materie d’esame relative alla Progettazione;

Intraprendere l’iter richiesto dalla normativa vigente per iscriversi all’albo di libero

Svolgere lavoro autonomo come Progettista, Titolare d’Impresa, Assistente a cantieri e direzionelavori, Esperto di sicurezza, Consulente del lavoro o finanziario, Agente o Rappresentante di commercio nel settore delle

DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE IN TECNICO IN AGRARIA

AGROALIMENTARE ED AGROINDUSTRIA

L’Istituto conferisce al termine del ciclo di studi di cinque anni il titolo di diplomato in agraria agroalimentare ed agroindustria, valido per il proseguimento degli studi universitari, consentendo l’accesso a tutti i corsi di laurea e di diploma universitario, l’ammissione a concorsi pubblici per impieghi nella carriera di concetto, nonché per dirigere aziende agrarie, allevamenti, industrie di trasformazione agroalimentari, l’accesso alla libera professione, dopo triennale e tirocinio tramite l’iscrizione all’albo della categoria.

 La formazione è di livello superiore per cui comporta la conoscenza, anche se non a livello specialistico, dei linguaggi fondamentali per la comprensione delle più importanti culture umane attuali e delle problematiche politiche, sociali, economiche ed ambientali europee, in particolare, ma anche dell’intera comunità mondiale. L’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” con articolazione:

“Gestione dell’ambiente e del territorio”, che approfondisce le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale e le tematiche collegate alle operazioni di estimo e al genio rurale.

PROFILO FORMATIVO DEL DIPLOMATO

A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo consegue i seguenti risultati di apprendimento in termini di competenze

  • Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti
  • Organizzare attività produttive
  • Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e
  • Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di
  • Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto
  • Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole
  • Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e
  • Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.

DIPLOMA  DI ISTRUZIONE SUPERIORE IN SERVIZI

PER

L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA

Dall'anno scolastico 2011/2012, è attivo l'indirizzo dei Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che si suddivide a sua volta in due articolazioni: “Enogastronomia” e “Servizi di sala e di vendita”.

PROFILO

Il diplomato di istruzione professionale di questo indirizzo avrà specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi.

Ogni studente sarà in grado di:

  • utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
  • organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane;
  • applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
  • utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio;
  • comunicare in almeno due lingue straniere;
  • reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi;
  • attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
  • curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi

Nell’ Articolazione “Enogastronomia”, il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. L’articolazione di enogastronomia si professionalizza, attraverso il percorso del laboratorio in progress dal I al V anno, conseguendo autonomia perla preparazione di piatti caldi e freddi; l’organizzazione della produzione in termini di tempi di esecuzione del lavoro e efficienza nell’impiego delle risorse calcolo dei costi dei prezzi dei singoli piatti ed elaborazione di menu; valorizzazione e promozione delle tipicità del territorio; strategie per il controllo degli alimenti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico anche predisponendo menu coerenti con esigenze e necessità dietologiche del cliente

Nell’Articolazione Servizi di sala e di vendita”, il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.

PROSPETTIVE POST DIPLOMA

Partecipazione a pubblici concorsi per impieghi nelle Amministrazioni statali e parastatali, Ministeri, Regioni, Comuni, Enti pubblici economici e privati/ Proseguire gli studi in ambito universitario, accedendo a tutte le facoltà e alle lauree brevi.

DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE PER I SERVIZI SANITARI E L’ASSISTENZA SOCIALE

L’Istituto Professionale per  i servizi sanitari e l’Assistenza Sociale nasce per rispondere all'incremento della domanda dei servizi alla persona di tipo socio-educativo, socio-assistenziale e socio-sanitario con l’intento di formare una figura professionale capace di inserirsi, con autonome responsabilità, nel variegato panorama del terzo settore, sia come dipendente di strutture sociali già operanti sul territorio di riferimento, sia come membro di organizzazioni private al servizio della Comunità.

PROFILO

Il Diplomato in Servizi per la Sanità e l'Assistenza sociale possiede specifiche competenze per favorire la socializzazione, l’integrazione, la promozione del benessere bio-psico-sociale di singoli, gruppi e/ o comunità che necessitano di assistenza e cure.

Le competenze acquisite nel corso del quinquennio in campo sanitario, psicologico, sociologico e giuridico-economico, ne fanno una figura capace di programmare e realizzare interventi mirati di supporto sociale e assistenziale per rispondere ai bisogni delle persone in ogni fase della vita, dal minore all’anziano, accompagnandoli e coadiuvandoli nell’attuazione del progetto personalizzato, coinvolgendo sia l’utente che le reti informali e territoriali.

I nostri percorsi integrativi

Sono previste a partire dal terzo anno esperienze di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) grazie alla stipula di convenzioni con Enti pubblici e Privati allo scopo di effettuare periodi di formazione e lavoro da inserire nel curriculum personale presso strutture e servizi per la prima infanzia, servizi per la disabilità e strutture residenziali e non residenziali per anziani e persone in difficoltà del territorio.

Le nostre attività laboratoriali

Nell’ottica della didattica per competenze, le attività laboratoriali sono, per eccellenza, quelle in cui gli alunni possono accrescere la capacità di utilizzare conoscenze e abilità personali, sociali e metodologiche, integrandole tra loro.

PROSPETTIVE POST DIPLOMA

Il Diplomato in Servizi Socio-Sanitari trova occupazione presso strutture comunitarie pubbliche e private, come per esempio: residenze sanitarie, strutture ospedaliere, centri diurni, case di riposo, centri ricreativi, strutture per disabili, ludoteche, comunità di recupero, case famiglia, mense aziendali con ruolo di animatore socio-educativo.

Svolge tutte quelle mansioni in cui sono richieste abilità tecniche di osservazione, di dinamiche di gruppo, di comunicazione interpersonale e utilizzazione di abilità ludiche e di animazione.

Accesso alle facoltà universitarie

Il Diploma consente di proseguire gli studi in ogni facoltà universitaria, in particolare Psicologia, Scienze della Società e del Servizio Sociale (Assistente Sociale), Fisioterapia, Scienze infermieristiche, Scienze della formazione, Scienze dell’educazione per l’infanzia, di comunità, Logopedia, Neuro-psicomotrocista.

RIORDINO DEI NUOVI PROFESSIONALI

Con il decreto legislativo 61 del 13 aprile 2017 gli istituti professionali acquisiscono la denominazione di “scuole territoriali dell'innovazione”, aperte e concepite come laboratori di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica.

Tre le principali novità introdotte dal Decreto:

*i percorsi di apprendimento personalizzati;

*il bilancio formativo per ciascun studente;

*la figura del docente tutor che ha il compito di motivare, orientare e costruire in modo progressivo il percorso formativo inteso quale modello didattico che raccorda direttamente gli indirizzi di studio ai settori produttivi di riferimento atto ad offrire concrete prospettive di occupabilità.

Sul versante delle metodologie didattiche si pone l’accento su tecniche di apprendimento di tipo induttivo, in contesti laboratoriali, che utilizzano modalità operative di problem solving, e proget work e e che si strutturano e si organizzano in attività di lavoro cooperativo per progetti.

Sulla base dell’assunto che i contesti laboratoriali siano essenziali ai fini della maturazione delle competenze in uscita, la norma prevede la possibilità di attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro già dalla seconda classe del biennio.

GLI INDIRIZZI DI STUDIO

I percorsi di Istruzione professionale sono articolati in un biennio unitario e un triennio finalizzato ad approfondire la formazione dello studente secondo le possibili declinazioni dell’indirizzo specifico.

Gli istituti professionali sono caratterizzati da undici indirizzi di studio, tuttavia gli indirizzi che connotano il sistema di istruzione e formazione dell’istituzione scolastica di Diamante sono  DUE:

  • Enogastronomia e ospitalità alberghiera;
  • Servizi per la sanità e l’assistenza sociale.

IL PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE

I percorsi di istruzione professionale, per qualsiasi indirizzo di studio scelto, si caratterizzano per il Profilo educativo, culturale e professionale (P.E.Cu.P). Esso sintetizza sia i risultati di apprendimento comuni sia i risultati di apprendimento di indirizzo del diplomato. Le scuole possono integrare le competenze, abilità e conoscenze contenute nei Profili di uscita per proporre percorsi innovativi, in linea con le attese del territorio, oppure percorsi già sperimentati e considerati funzionali e di successo.

LA CORRISPONDENZA CON I CODICI ATECO

I profili di uscita degli undici indirizzi sono contenuti nel Regolamento applicativo. DECRETO 24 maggio 2018, n. 92. Regolamento recante la disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale.

Il Regolamento fornisce, inoltre, la correlazione di ciascuno degli indirizzi dei percorsi quinquennali dell’istruzione professionale:

  • con i codici ATECO delle attività economiche elaborati dall’Istat
  • con le qualifiche e i diplomi professionali di Istruzione e formazione professionale (IeFP).

Nel quadro dei codici Ateco, le scuole possono elaborare e specializzare percorsi innovativi coerenti con esigenze specifiche del territorio.

Quadri orari nuovi professionali relativamente agli indirizzi di studio avviati dalla nostra scuola

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI CORSI SECONDO LIVELLO

Professionale enogastronomico

I corsi sono aperti a tutti coloro, che abbiano compiuto il 18° anno d’età, compresi possibili studenti con cittadinanza non italiana, che sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, tuttavia sono ammessi studenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età (C. M. n. 39 del 23 maggio 2014), già in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, e che dimostrino, attraverso comprovata documentazione, di non poter frequentare il corso diurno.

Sbocchi professionali

Il diploma abilita a gestire in proprio un’attività di carattere ristorativo/alberghiero (ex iscrizione al REC) e consente il proseguimento degli studi a livello universitario e di formazione tecnica superiore.

QUADRI ORARI

QUADRO ORARIO _ AFM

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti generali obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

132

132

132

Lingua inglese

99

99

99

99

99

Storia

66

66

66

66

66

Matematica

132

132

99

99

99

Diritto ed Economia

66

66

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

66

66

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

33

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

660

660

495

495

495

Attività ed insegnamenti di indirizzo obbligatori

Scienze integrate (Fisica)

66

Scienze integrate (Chimica)

66

Geografia

99

99

Seconda lingua comunitaria

99

99

Informatica

66

66

Economia aziendale

66

66

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

396

396

Articolazione "Sistemi informativi aziendali"

Seconda lingua comunitaria

99

Informatica

132

165

165

Economia aziendale

132

231

231

Diritto

99

99

66

Economia politica

99

66

99

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

561

561

561

di cui in compresenza con l'ITP

297

Totale ore annue

1056

1056

1056

1056

1056

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

           

       

QUADRO ORARIO _ CAT

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti generali obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

132

132

132

Lingua inglese

99

99

99

99

99

Storia

66

66

66

66

66

Geografia generale ed economica

33

Matematica

132

132

99

99

99

Diritto ed Economia

66

66

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

66

66

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

33

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

693

660

495

495

495

Attività ed insegnamenti di indirizzo obbligatori

Scienze integrate (Fisica)

99

99

di cui in compresenza

66

Scienze integrate (Chimica)

99

99

di cui in compresenza

66

Tecnologie tecniche di rappresentazione grafica

99

99

di cui in compresenza

66

Tecnologie informatiche

99

di cui in compresenza

66

Scienze e tecnologie applicate

99

Complementi di matematica

33

33

Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente del lavoro

66

66

66

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

396

396

99

99

66

di cui in compresenza con l'ITP

264

297

Articolazione "Costruzioni, Ambiente e Territorio"

Progettazioni, Costruzioni e Impianti

231

198

231

di cui in compresenza

Geopedologia, Economia ed Estimo

99

132

132

di cui in compresenza

Topografia

132

132

132

di cui in compresenza

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

396

396

561

561

561

di cui in compresenza con l'ITP

264

561

330

Totale ore annue

1089

1056

1056

1056

1056

Totale ore settimanali

33

32

32

32

32

           
           

QUADRO ORARIO _ ITA

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

132

132

132

Lingua inglese

99

99

99

99

99

Storia

66

66

66

66

66

Geografia generale ed economica

33

Matematica

132

132

99

99

99

Diritto ed Economia

66

66

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

66

66

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

33

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

693

660

495

495

495

Attività ed insegnamenti obbligatori di indirizzo

Scienze integrate (Fisica)

99

99

di cui in compresenza

66

Scienze integrate (Chimica)

99

99

di cui in compresenza

66

Tecnologie tecniche di rappresentazione grafica

99

99

di cui in compresenza

66

Tecnologie informatiche

99

di cui in compresenza

66

Scienze e tecnologie applicate

99

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

396

396

561

561

561

Totale ore annue

1089

1056

1056

1056

1056

Totale ore settimanali

33

32

32

32

32

           
           

QUADRO ORARIO _ SOCIO SANITARIO

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti generali obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

132

132

Lingua inglese

99

99

66

66

Matematica

132

132

99

99

Storia

33

33

66

66

Geografia

33

33

Diritto ed economia

66

66

Scienze motorie e sportive

66

66

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

594

594

462

462

Attività ed insegnamenti di indirizzo obbligatori

Seconda lingua straniera

66

66

Scienze integrate (Biologia e scienze della terra)

99

99

TIC

66

66

di cui in compresenza

66 + 66

66 + 66

Metodologie operative

165

165

di cui in compresenza

66

66

Scienze umane e sociali

132

132

di cui in compresenza

66

66

Seconda lingua straniera

99

99

Metodologie operative

99

66

di cui in compresenza

Igiene e cultura medico sanitaria

165

165

di cui in compresenza

Psicologia generale e applicata

99

99

di cui in compresenza

Diritto, economia e tecnica amministativa del settore socio-sanitario

132

165

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

462

462

594

594

di cui in compresenza con l'ITP

Totale ore annue

1056

1056

1056

1056

Totale ore settimanali

32

32

32

32

           
           

QUADRO ORARIO _ IPSEOA

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti generali obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

Lingua inglese

99

99

Matematica

132

132

Storia

33

33

Geografia

33

33

Diritto ed Economia

66

66

Scienze motorie e sportive

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

594

594

Attività ed insegnamenti di indirizzo obbligatori

Seconda lingua straniera

66

66

Scienze integrate (Biologia e scienze della terra)

66

66

TIC

66

66

di cui in compresenza

66

66

Scienze degli alimenti

66

66

di cui in compresenza

66

66

Laboratorio servizi enogastronomici-cucina

132

132

Laboratorio servizi enogastronomici-bar, sala e vendita

Laboratorio servizi di accoglienza turistica

66

66

di cui in compresenza

33

33

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

462

462

di cui in compresenza con l'ITP

???

???

Totale ore annue

1056

1056

Totale ore settimanali

32

32

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1a

2a

3a

4a

5a

Attività ed insegnamenti generali obbligatori per tutti gli studenti

Lingua e letteratura italiana

132

132

132

Lingua inglese

66

66

99

Matematica

99

99

99

Storia

66

66

66

Geografia

Diritto ed Economia

Scienze motorie e sportive

66

66

66

Religione/Materia alternativa

33

33

33

Totale ore annue insegnamenti generali

462

462

495

Articolazione "Enogastronomia"

Seconda lingua straniera

99

99

99

Scienza e cultura dell'alimentazione

132

132

99

di cui in compresenza

66

33

Laboratorio enogastronomia cucina

231

297

165

di cui in compresenza

66

33

Laboratorio enogastronomia bar-sala e vendita

66

Laboratorio di accoglienza turistica

Laboratorio di Arte bianca e pasticceria

Economia aziendale

132

132

165

Tecniche di comunicazione

Arte e territorio

Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

594

594

561

di cui in compresenza con l'ITP

Totale ore annue

1056

1056

1056

Totale ore settimanali

32

32

32

Articolazione "Servizi di sala e vendita"

Seconda lingua straniera

66

99

99

Scienza e cultura dell'alimentazione

132

132

99

di cui in compresenza

33

Laboratorio enogastronomia cucina

66

di cui in compresenza

33

Laboratorio enogastronomia bar-sala e vendita

231

198

165

di cui in compresenza

33

Economia aziendale

132

132

165

Tecniche di comunicazione

Arte e territorio

Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi

Totale ore annue insegnamenti di indirizzo

561

561

561

di cui in compresenza con l'ITP

297

Totale ore annue

1023

1023

1056

Totale ore settimanali

31

31

32

SCELTE PROGETTUALI DERIVANTI DA PRIORITÀ

ED OBIETTIVI DI RISULTATO

PROGETTO

ECOLOGIA ECOSISTEMI e STORIA DEL PAESAGGIO

DELLA RIVIERA DEI CEDRI

PROGETTO DI POTENZIAMENTO _Anno 2021/2022

Responsabili del progetto Prof. TERESA ALVARO e Prof. PATRIZIA CORDASCO

 Docenti coinvolti nel progetto

 Docenti delle discipline di indirizzo del biennio ITA - CAT – SSAS

FINALITÀ DEL PROGETTO

Il Progetto vuole fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti necessari alla lettura, all’interpretazione e alla conoscenza del paesaggio in cui vivono “La Riviera dei Cedri” attraverso l’analisi dei diversi aspetti che lo compongono.

La lettura sarà effettuata in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, nella consapevolezza che  le risorse di un territorio vanno tutelate, preservate e che le politiche di sviluppo da intraprendere devono necessariamente seguire le tre dimensioni dello Sviluppo Sostenibile: economica, sociale ed ecologica.

PERCORSO N°1

L’intero territorio denominato Riviera dei Cedri viene letto sulla base dei valori naturalistici ed ecosistemici del paesaggio che lo caratterizzano. Il mosaico ambientale del territorio è frutto della varietà di caratteristiche geografiche e geomorfologiche che hanno determinato un’elevata diversità vegetazionale, agroecosistemica e paesaggistica. Le matrici ecologiche dominanti risultano prevalentemente di tipo agricolo e si associano ad elevati livelli di biodiversità e importanti valori naturalistici. Il particolare microclima che caratterizza la riviera verrà studiato per comprendere le coltivazioni presenti sul territorio. a. Le Matrici Ecologiche:

a.1 Forestale

a.2 Agropastorale

b. Le Matrici Naturali:

b.1 Pedologica

b.2 Botanica

b.3 Selvicoltura

b.4 Permacoltura

b.5 Zoologica

PERCORSO N°2

 L’intero territorio denominato Riviera dei Cedri viene letto sulla base dei valori antropologici e culturali del paesaggio che lo caratterizzano. Il territorio viene letto sotto l’aspetto storico individuandone le porzioni più antiche e le trasformazioni subite nel tempo. Le matrici antropologiche e culturali verranno lette e definite ripercorrendo la storia del paesaggio umanizzato e lo studio della civiltà e dei costumi. Il patrimonio storico artistico e culturale che caratterizza la Riviera dei Cedri verrà letto sotto diversi aspetti.

a. Le Matrici Antropologiche:

a.1 Le origini;

a.2  Le emergenze architettoniche;

a.3 Le Chiese ed i Palazzi

a.4 I borghi e L’architettura minore.

 B. LE MATRICI CULTURALI:

b.1 Le feste religiose e pagane;

 b.2 Le tradizioni Artigianali;

 a.3 L’Agricoltura.

Tempi novembre 2021 a maggio 2022

PROGETTO

ENTROPIE DISCIPLINARI E RUOLI SOCIALI

Docente referente: Rizzuto Francesca

Altri docenti  coinvolti

Prof. Caruso Walter, Prof.ssa Sollazzo Maria Michela, Prof. Alvaro Teresa, Prof Di Santo Paola

Destinatari: Classi I A ENOA, I A SSAS, IV SSV, V CAT, III A CAT, II A ENOA

PRESENTAZIONE

I cardini fondanti del progetto risiedono nell’ indispensabile ed intrascendibile ruolo attivo e partecipativo dei principali responsabili del processo di formazione. Il materiale umano, ossia le risorse di cui la scuola dispone, sono atte e soggette ad un “processo di trasformazione” quale risultante di specificità formative di qualsivoglia indirizzo, ed altamente bisognose di una personificazione e responsabilizzazione di professionalità e competenze che li proietti e li avvicini il più possibile alle reali richieste del mondo lavorativo. I presupposti psico pedagogici del ruolo fondamentale dell’interazione sociale degli apprendimenti ( Vygostsky) nonché, della predisposizione e fruibilità di contesti esperienziali motivanti e di cui potersi avvalere per risolvere problemi legati a situazioni lavorative (Bruner), avvalora l’approccio partecipato e vissuto piuttosto che raccontato, descritto o, in taluni casi, idealizzato per incongruenze o impossibilità di concretizzazione degli obiettivi.

OBIETTIVI

Inscenare, quindi, ed attribuire ruoli ideali, ma reali, a fruitori e costruttori di conoscenze/competenze. L’estensione dell’approccio che sconfini poi, la circoscrizione dei singoli ambiti disciplinari (anche con minimi cenni ed in termini nominali), garantirebbe fruibilità piena del quadro complessivo e generale che il contesto lavorativo propone e richiede, sposando in parallelo, presupposti e finalità dei percorsi di PCTO.

PROGETTO

LET’S “MUSIC”

Docente referente: Prof.ssa Rizzuto Francesca Prof. Astorino Ernesto

Altri docenti coinvolti nel progetto Prof.sse Eleonora Impieri, Marragony Maria Immacolata, Angela Papa, Anna Maradei

Destinatari: 1 A ENOA 4 A S.S.A.S, 4 B SSV 4 ENOA 5 ENOA II AFM IV SIA

“Coinvolgente, partecipata in molte delle sue nuance e varianti, degustata in lungo e largo dalle generazioni che furono e da quelle che sono in più di una lingua”, il potere elevante della musica sul piano motivazionale, capace di suscitare entusiasmo e scatenare emozioni di vario genere, […] rappresenta uno dei canali comunicativi migliori su cui poter contare anche in contesti educativi. In effetti, già considerando una ottimale consuetudine di ascolto e di concentrazione all’ascolto, essa innalzerebbe la qualità e la fruibilità di una esperienza educativa che, a tal fine, in essa investirebbe. Il canto, ad essa strettamente collegato, potrebbe sopperire alle innumerevoli carenze espositive di cui molti ambiti disciplinari annoverano, non solo per mancanza di uno studio appropriato ma, anche per insicurezze, timidezze, mancanza di autostima, che molto spesso oscurano la possibilità di un banale intervento in cui la voce delle nostre utenze dovrebbe suonare naturale e spontanea, perché naturale è il contesto scolastico in cui trascorrono gli anni e le esperienze forse più belle della loro giovane vita, e per cui tale da intonare il vissuto esperienziale, proprio con la naturalezza di un motivo automatizzato dall’ incisione disciplinare.

Le attività implicite includono la possibilità di produzione personale e creativa nelle lingue straniere, oltre che in lingua italiana, per consentire ai più inclini lo spazio in cui creare strofe, “rappeggiare” i contesti di vita prescelti, accogliere suggerimenti e riflessioni per poi esternare la loro sensibilità, le loro idee, le loro competenze linguistiche nella forma di testi da musicare ed incidere su audio cd.

PROGETTO

GIORNATA DELLE LINGUE E DELLA CULTURA INTERNAZIONALE

(CURRICULARE, EXTRACURRICULARE E DI POTENZIAMENTO)

Docenti Referenti Prof ssa MARRAGONY

Docenti coinvolti Angela  PAPA,  Anna MARADEI

Destinatari tutte le classi dell’IISS

Il progetto mira a sviluppare le capacità espressive in lingua straniera ed in italiano e a favorire una visione pluriculturale della nostra comunità scolastica attraverso la messa in scena di schetches o estratti da opere teatrali, canzoni e letture nelle varie lingue studiate nell’istituto.

L’IIS di Diamante comprende vari indirizzi di studio che per la loro tipicità devono necessariamente aprirsi alle altre culture. Far appassionare gli studenti allo studio delle lingue rappresenta, pertanto, un importante obiettivo da raggiungere per sviluppare delle solide professionalità.

FINALITA’

Dimostrare che le diversità culturali e linguistiche rappresentano una ricchezza per la collettività e che solo attraverso il confronto con gli altri si possono aprire nuove prospettive di crescita ed ampliare i propri orizzonti.

PROGETTO

PREPARAZIONE ALLE PROVE INVALSI DI MATEMATICA

Docenti Referenti Prof.ssa Sabina Lettori, Prof. Umberto Tocci

OBIETTIVI

  • Stimolare l’interesse dello studente verso le prove Invalsi.
  • Recuperare e sviluppare conoscenze, abilità e competenze legate all’apprendimento della matematica.
  • Promuovere le eccellenze.
  • Adattare un sapere teorico a modalità pratiche che privilegiano la dimensione dell’azione, del fare e dell’ambito cognitivo

PROGETTO

GIORNALE SCOLASTICO

Docente Referente: Prof.ssa Anna Storelli

Altra docente coinvolta Prof.ssa Carla Sollazzo

Classi coinvolte Tutte le classi dell’Istituto

L’Istituto IISS di Diamante, nella costante ricerca di un dialogo aperto e flessibile con il suo territorio, si prefigge di cogliere aspetti di una realtà estremamente diversificata, realizzando i propri interventi secondo i bisogni di crescita dell’utenza e delle famiglie emersi sinora da diverse fonti, come indicato ed analizzato nel RAV. Da un riscontro oggettivo si evince che i ragazzi parlano poco e scrivono sempre meno. Partendo dal presupposto che la comunicazione è un aspetto fondamentale dell’esistenza di ogni individuo e che lo sviluppo e l’ampliamento della parola è sviluppo anche del pensiero e della socializzazione in un contesto di interazione logica, critica, morale e interdisciplinare, nell’ambito della nostra scuola si è ritenuto necessario individuare sia strumenti di inclusione sociale e di lotta al disagio, ma anche di recupero e sviluppo della competenza comunicativa. […] Attraverso la progettazione e l'utilizzo del Giornale scolastico si può creare una pedagogia cooperativa caratterizzata da un crescente dinamismo creativo, volto verso la conquista di una coscienza sociale, frutto di un profondo senso di responsabilità, di spirito critico e di solidarietà.

In questa logica nasce l’idea progettuale del Giornale del nostro Istituto, una logica che vuole rispondere alla crescita e alla formazione psico-evolutiva dei ragazzi nonché al loro senso civico.

FINALITA’

 

Formare lettori attenti della realtà scolastica e territoriale circostante in continuo dialogo con il territorio, capaci di orientarsi nella complessità del presente e nella comprensione di alcuni problemi fondamentali del mondo contemporaneo

Promuovere l’uso di conoscenze e abilità utili a padroneggiare in modo corretto diversi tipi di linguaggio mediale in modo creativo e collaborativo, con particolare attenzione alle tecnologie informatiche e alle nuove possibilità offerte dal web

PROGETTO

LABORATORIO L2

Docente Referente Anna Storelli e Prof.ssa Barbara Santopolo

Destinatari

Gli studenti stranieri e/o gli studenti di famiglia non italofona frequentanti le classi del biennio dell’IISS di Diamante.

La presenza di alunni stranieri o appartenenti a famiglie non italofone nelle classi di scuole di ogni ordine e grado è una realtà che negli anni si è radicata nel nostro territorio e ha richiesto una vasta  gamma di azioni, variamente strutturate, al fine di offrire sostegno ai nuovi alunni e agevolarne il  percorso scolastico che, altrimenti, sarebbe stato compromesso dalle difficoltà linguistiche e dai  differenti vissuti personali e scolastici. Tra le diverse soluzioni finalizzate a rispondere ai bisogni dei ragazzi che arrivano nel nostro Paese e vengono inseriti a scuola, il Laboratorio Linguistico è una delle più efficaci.

FINALITA’

 

Facilitare l’apprendimento della seconda lingua per comunicare in modo efficace in situazioni e in contesti quotidiani diversi Permettere, anche attraverso l’apprendimento della seconda lingua, il raggiungimento del successo scolastico e della realizzazione del proprio progetto di vita

Favorire la socializzazione, la collaborazione, l’aiuto e il rispetto reciproco e quindi la costruzione di significativi rapporti di conoscenza e amicizia.

GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI

Il Progetto intende, attraverso il coinvolgimento più ampio possibile di alunni, realizzare una Scuola che possa essere luogo di promozione e divulgazione di attività sportive. Il Progetto mira a promuovere una cultura sportiva aiutando gli alunni a vivere la competizione come momento di verifica di se stessi e non come scontro o aggressione dell’avversario.

Educandoli, quindi, alla competizione, si intende sviluppare nei discenti la capacità di vivere correttamente la vittoria, elaborando la sconfitta in funzione di un miglioramento personale. Si contribuisce in tal modo ad aumentare il senso civico degli alunni, migliorando l’aggregazione l’integrazione e la socializzazione, oltre che la conoscenza del proprio corpo ed il suo funzionamento, al fine di padroneggiare conoscenze ed abilità per un armonico sviluppo della persona e per creare un’abitudine sportiva nello stile di vita.

PROGETTO

FARE TEATRO

(Area a rischio)

Referente Progetto Maria Grazia Giunti

Il teatro a scuola ha un grande valore formativo, sia per la finalità educativa, come il raggiungimento della conoscenza di sé in rapporto agli altri, sia per gli obiettivi didattici come sostegno, recupero e potenziamento della creatività e dello sviluppo di un linguaggio chiaro e preciso.

Il progetto teatrale trae valore da un metodo di lavoro pluridisciplinare, per mezzo del quale gli studenti possono apprendere contenuti specifici di ogni disciplina, ma in una visione globale d’ insieme e possono sperimentare le proprie conoscenze per conseguire livelli avanzati di competenze.

FINALITA’

  • Sviluppare capacità logiche e di analisi.
  • Acquisire una autonomia responsabile.

v  Prendere coscienza dell’importanza del proprio contributo nel gruppo

v  Sviluppare la creatività.

  • Potenziare le abilità linguistiche di base per una fruizione sempre più ampia dei
  • Acquisire strumenti tecnici e abilità necessarie a produrre consapevolmente, in modo creativo e personale messaggi visivi, fonici e scritti;
  • Sviluppare le capacità di ascolto e d’ espressione e comunicare attraverso il linguaggio
  • Approfondire la conoscenza e dell’uso dei linguaggi settoriali attraverso la

PROGETTO SPORTELLO  PSICOPEDAGICO 

DI ASCOLTO  E  COUNSELING

Referente Prof.ssa Rosa Suppa

Lo sportello di ascolto si pone come finalità quella di attivare processi innovativi atti a promuovere il benessere psicofisico ed a potenziare il successo scolastico.

L’obiettivo del lavoro è dunque quello di promuovere lo sviluppo delle competenze riflessive e psico-sociali degli studenti, necessarie per conseguire autonomia e responsabilità nel percorso scolastico. Tali competenze possono essere intese come le componenti operative dell’abilità a saper fare fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita quotidiana e costituiscono il patrimonio attraverso il quale le persone mantengono una condizione di benessere (sociale e psichico) e mettono in atto comportamenti positivi e adattivi nell’interazione con gli altri, con la cultura e con l’ambiente di appartenenza.

La necessità di promuovere, mediante lo sportello d’ascolto, lo sviluppo delle competenze riflessive e psicosociali nasce dalla constatazione che molti studenti/tesse mostrano e comunicano fragilità significative   e difficoltà nel riuscire a mantenere in equilibrio la percezione di se stessi (autostima).

Obiettivi

Lo sportello di ascolto si pone i seguenti obiettivi:

  • Promozione del benessere nella comunità scolastica.
  • Aiutare lo studente in difficoltà a focalizzare l'area del problema e a trovare possibili opzioni per il suo superamento.
  • Osservazione indiretta dei punti di forza e di criticità della scuola.

Rilevazione dei bisogni (motivazione). Risponde alle difficoltà adolescenziali di tipo relazionale ed emozionale che spesso incidono in modo determinante sull'apprendimento e ostacolano il benessere scolastico, per prevenire e trattare il disagio dei ragazzi, come supporto motivazionale al progetto di riuscita scolastica ed esistenziale dell'adolescente.

Il colloquio che si svolge all’interno dello Sportello Psicologico non ha fini terapeutici o di diagnosi ,  bensì lo sportello di counseling è da intendersi come momento di relazione con un adulto “competente” (pedagogista-psicologo) che può fornire supporto atto al  superamento di alcune difficoltà insite nella crescita e che non rappresentano di per sé una patologia.

PROGETTO DI SERVICE LEARNING

La bellezza salverà il mondo

Referente Prof.ssa Rosa Suppa

INTRODUZIONE

Il sistema scuola, in sé, ha la forza di contribuire al cambiamento di prospettiva disseminando e contagiando spazi sempre più ampi della società. La scuola può porre in essere tutte quelle strategie atte a far emergere e a far crescere le potenzialità di ciascuno, creando le condizioni affinché ognuno possa essere protagonista del cambiamento in una dimensione sinergica di collaborazione collettiva.[…] Il Service Learning è una proposta di fare scuola che può spargere i semi del cambiamento. Non è qualcosa che si aggiunge alle normali pratiche didattiche né un nuovo metodo di insegnamento, è molto di più: si tratta di un approccio pedagogico che porta a ripensare i contenuti ed i metodi secondo la logica della trasformazione migliorativa della realtà, unendo il Learning, l’apprendimento, al Service, l’impegno costruttivo per la comunità. […] Tramite il Service Learning la scuola diventa soggetto partecipe alla vita della comunità di cui fa parte, prendendo in carico una responsabilità sociale volta al miglioramento. Nel gruppo l’impegno di ciascuno è indispensabile per il successo del percorso e la classe risulta essere una comunità che apprende in maniera condivisa unitamente a tutti i protagonisti del progetto. Il centro dell’interesse rimane l’apprendere, ma in una dinamica di servizio alla comunità, di partecipazione e di reciprocità, in una dimensione interdisciplinare. Tutto ciò in coerenza con il documento dell’ONU, Agenda 2030, che affida alla scuola il delicato compito di prevedere percorsi di educazione, istruzione e formazione di qualità, equi ed inclusivi perché solo attraverso la partecipazione individuale alla cittadinanza globale è possibile: “porre fine alla povertà e alla fame, in tutte le loro forme e dimensioni, e ad assicurare che tutti gli esseri umani possano realizzare il proprio potenziale con dignità ed uguaglianza in un ambiente sano[1] .

   Ipotesi progettuale

FINALITA’

Educazione alla bellezza

Rendere più accogliente e bello l’edificio scolastico attraverso murales decorativi valorizzando il concetto di bene comune.

Problema_Bisogno

Superare il senso di trasandatezza e la sensazione di incuria determinato dall’ambiente di vita scolastico dovuti al deterioramento estetico.

Fasi di realizzazione

Verifica dello stato estetico dell’edificio - analisi risorse necessarie - studio del rifacimento pareti e ingresso - scelta dei soggetti da riprodurre - preparazione delle superfici da dipingere - sperimentazione della tecnica adeguata - esecuzione - presentazione della tecnica utilizzata tramite tutorial anche in lingua - diffusione di modelli di comportamento responsabili per evitare il degrado.

Collaborazioni

Ente locale

Insegnamenti coinvolti

Tutte le discipline

Risultati attesi

*Acquisizione di tecniche di pittura specifiche

*Tutela del contesto di vita

*Valorizzazione dell’impegno individuale e collettivo

*Incremento medio-alto della valutazione positiva nelle discipline coinvolte.

PROGETTO DI EDUCAZIONE CIVICA

Prof.ssa Maria Cecilia Corcione

Il curricolo di Educazione Civica è stato progettato per tutte le classi dell’Istituto con tematiche comuni a tutti gli indirizzi secondo le indicazioni Ministeriali.

ORE n. 33, da ricavare all’interno dei quadri orari ordinamentali vigenti.

L’insegnamento nelle classi del biennio AFM- ENOA- SSAS, e nel triennio SIA-ENOA-SSAS-  è affidato ai docenti curriculari di diritto.

Nel triennio CAT le 33 ore saranno ripartite tra i docenti curricolari che si avvarranno della collaborazione dei docenti di diritto presenti in organico dell’autonomia (Compresenze). Per comprendere al meglio ciò che si insegnerà durante le ore di educazione civica, è bene far riferimento alle Linee Guida del Ministero che circoscrivono la sfera d’azione a tre Nuclei concettuali: Costituzione, Sviluppo Sostenibile, Cittadinanza Digitale, con riferimento esplicito all’Agenda 2030 e ai suoi obiettivi.

Di seguito i contenuti: 

  • Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali, storia della bandiera e dell’inno nazionale.
  • Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • Educazione alla cittadinanza digitale
  • Elementi fondamentali di diritto (con particolare riguardo al diritto del lavoro).
  • Educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari.
  • Educazione alla legalità e al contrasto delle mafie.
  • Educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.
  • Formazione di base in materia di protezione civile.

L’Educazione Civica ha come finalità generale la riflessione sull’identità personale e sociale dell’essere cittadino e sul bisogno di libertà, di giustizia e di armonia nei rapporti sociali coniugati dalla Carta Costituzionale. Per selezionare i vari percorsi si è tenuto conto delle Indicazioni Ministeriali, di ciò che è stato programmato in seno ai dipartimenti, della specificità degli indirizzi dei corsi di studio, dei bisogni dei ragazzi in riferimento al loro vissuto tenendo conto del contesto classe, della realtà e del territorio di appartenenza.  Per ciò che attiene le indicazioni metodologiche, i docenti prenderanno spunto anche da avvenimenti o notizie di carattere sociale, politico o giuridico che permettano un collegamento naturale ai temi di “Cittadinanza e Costituzione”. E’ possibile pertanto realizzare esposizioni critiche su tematiche dibattute in classe, discussioni aperte con elaborazione di questionari, interviste, saggi.

ALLEGATO N.1_ PIANO EDUCAZIONE CIVICA

PROGETTO SCUOLA SICURA

Il progetto prevede azioni finalizzate:

  • ad educare gli allievi al senso del pericolo, del rischio e ad acquisire comportamenti corretti e condivisi in caso di emergenza e/o calamità per evitare danni;
  • a promuovere una crescente cultura della sicurezza attraverso l’acquisizione di semplici norme e di regole di comportamento corretto nella quotidianità della vita scolastica;
  • effettuare periodiche prove di evacuazione, simulando un’emergenza;

organizzare interventi di formazione con il RSPP, il RLS ed eventuali esperti della Protezione Civile.

PROGETTO ORIENTAMENTO IN ENTRATA E IN USCITA

Referenti Graziella Longobucco e Sabina Lettori

ORIENTAMENTO IN ENTRATA_ATTIVITA’

  • Organizzazione materiale pubblicitario e contatti con i referenti delle scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio limitrofo.
  • Collaborazione con le altre FFSS per attività esterne sul territorio (convegni, incontri con esperti, manifestazioni).
  • Utilizzo dei laboratori durante le attività di orientamento.

ORIENTAMENTO IN USCITA_ATTIVITA’

  • Incontri con l’Università della Calabria, con ORIENTA CALABRIA ASTER

Calendarizzazione e organizzazione incontri con le forze dell’ordine, associazioni, operatori del mondo professionale, rappresentanti delle istituzioni, Esperti di settore.

PROGETTO CITTA’ DI DIAMANTE CAPITALE DELLA CULTURA  2024

Referente progetto Prof.ssa Stella Fabiani

L’Istituzione Scolastica di Diamante, ponendosi l’obiettivo di contribuire al miglioramento dell’offerta formativa, relativa agli indirizzi Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, Servizi Sociali Assistenza Sanitaria, Costruzione Ambiente e Territorio, AFM-Sistemi Informatici Aziendali, Tecnico Agrario, intende realizzare il progetto “L’EDUCAZIONE SOSTENIBILE NELLA SCUOLA DI OGGI”, attraverso percorsi educativi volti alla crescita della persona nella comunità.

Il progetto si articola sulla base di due/tre anni scolastici: una prima parte è dedicata essenzialmente all’esplorazione della tematica di lavoro prescelta e delle manifestazioni locali che ne mettano in evidenza la problematicità; l’altra è invece dedicata alla realizzazione di un intervento concreto   per avviare la soluzione di criticità evidenziate nel territorio dell’istituto scolastico e conseguente diffusione sul territorio dei risultati attraverso una comunicazione efficace

  Il processo educativo proposto, quale parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto sarà, quindi, caratterizzato da:

  • partecipazione attiva dei soggetti;
  • efficacia delle azioni personali;
  • costruzione di nuovi modi di immaginare un futuro condiviso
  • azione, quale realizzazione pratica e quindi visibile anche da soggetti terzi.
  • collaborazione tra docenti e studenti di diverse tipologie di istituzioni scolastiche appartenenti allo stesso territorio geografico (accordo di rete);

Il progetto, basato sull’interdisciplinarità, orientato allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, il cui l’intento è di modificare l’atteggiamento delle giovani generazioni verso aree significative del sapere, accrescendone conoscenze e competenze da tradurre in comportamenti concreti, si articola in aree tematiche proprie del contesto della sostenibilità: “Una cucina sostenibile”, “laboratorio verde”, “Il sapore del Mare” e “Cultura e Scienza”;

1) DALLA CUCINA MEDIEVALE AL MENU SOSTENIBILE

Esplorare   un Mondo e una Cultura sentiti ormai come lontani per rispondere alla necessità, sempre più pressante, di mettere in tavola cibi più genuini e biologici ed evitare sprechi e tutto ciò che è standardizzato.

AZIONI

- un Ricettario, che offre naturalmente ricette ma anche approfondimenti e curiosità sul passato, sul mondo culinario medievale sulla tradizione e sui grandi cuochi e ricettari dell’antichità da condividere con la comunità

- Alla corte dei Borboni con il duca di Buonvicino Ippolito Cavalcanti

- Un piatto tra presente e passato: ricerca di carni e pollame allevato in fattorie, legumi e farine naturali 100% biologiche, preparazione di pasta,  condimenti,  farciture all’insegna della sostenibilità

- Show Cooking Class

2) LABORATORIO VERDE

- Le ERBE

Sarà ripristinata l’efficienza di una serra, sede Cirella, per la coltivazione delle piante officinali tradizionali, l’attività sarà gestita funzionalmente dall’indirizzo Tecnico per l’Agricoltura.

AZIONI

Realizzazione di un erbolario, cartaceo e digitale al fine di imparare a riconoscere le piante presenti sul territorio (Parco del Pollino) e a comprenderne i benefici in contesti di salute (alimentazione e benessere) .

  • IL CEDRO E LA CUCINA KOSCHER

Il nostro territorio quale luogo ideale di crescita del cedro, è da sempre legato alla storia ebraica. I commercianti ebrei annualmente sostano per mesi nei nostri paesi alla ricerca del frutto sacro.

I “Rabi” sceglievano meticolosamente i frutti delle cedriere da portare in Patria per la loro festa. Un incontro che ha determinato nel tempo una contaminazione creativa culinaria, di cui bisogna tenere memoria e che necessita di valorizzazione mediante momenti di condivisione dei piatti a base di cedro. Per l’iniziativa è auspicabile la presenza di un rappresentante della cultura ebraica.

AZIONI

Attività di Service Learning

2) Il SAPORE DEL MARE

La dieta alimentare dei pescatori in termini di prodotti (pane, pesce, spezie), caratteristiche organolettiche e nutrizionali, costituisce una tradizione che si è evoluta nel tempo (dal tipico piatto pesce azzurro “ARRIGANATO” al pesce gratinato).

AZIONI

  • Arte bianca: alla ricerca del grano locale (museo delle sementi- sede Cirella) caratteristiche e tipicità del processo di panificazione e cottura
  • Pane e compana(u)tico /Il pesce azzurro / L’olio dalla raccolta delle olive, presso la sede di Cirella, alla trasformazione e utilizzazione del prodotto
  • Condivisione del “pane e… “ quale momento di convivio e solidarietà nella comunità e tra le comunità.

4) CULTURA E SCIENZA, LA MAGIA DELLE PAROLE CHE GUIDANO CIASCUNA  PERSONA UMANA

Le parole della persona umana sollecitano le differenti sfere che afferiscono ALL’ALTRO DA SÉ: il cognitivo e l’emozionale.

AZIONI

  • Campagna di sensibilizzazione sui temi trattati/Seminari/dibattito / Incontri con Esperti.

Il nostro istituto si impegna ad accogliere e a dialogare, con le donne e gli uomini che hanno fatto della ricerca la loro vita, attraverso la definizione di piccoli “simposi.”

Attività di Accoglienza/ Preparazione di CoffeeBreak.


PROGETTI IN CUI LA SCUOLA È PARTNER

PROGETTI PON ATTIVI

 COMPETENZA DIGITALE

COMPETENTE PER ESSERCI AREA TIC MODULO A

ROBOTIC@NDO>

 COMPETENZA DIGITALE

COMPETENTE PER ESSERCI AREA TIC MODULO B

CERTIFIC@NDO>

 COMPETENZA IMPRENDITORIALE

COMPETENTE PER ESSERCI AREA CUCINA

I PERCORSI DEL GUSTO, TRA PASSATO E PRESENTE

 COMPETENZA IMPRENDITORIALE

COMPETENTE PER ESSERCI _ SALA

I PERCORSI DEL GUSTO, TRA PASSATO E PRESENTE

COMPETENZA L2

AN OUTLOOK ON THE WORLD

COMPETENZA L2

CROSSING THE BOUNDARIES

COMPETENZE MOTORIE E SPORTIVE

PALLA VOLANDO

VIAGGI DI ISTRUZIONE E SCAMBI CULTURALI

I Viaggi di Istruzione e le visite guidate hanno la finalità di ampliare, sotto il profilo culturale, l’orizzonte conoscitivo delle studentesse e degli studenti.

Programmate dai vari Consigli di classe, sia le Visite Guidate che i Viaggi di Istruzione, si inseriscono a pieno titolo nel curricolo della scuola e si pongono quali attività di arricchimento dell’offerta formativa.

Si individuano le seguenti tipologie:

  • Visite guidate sul territorio, per conoscere direttamente Aree di interesse storico, paesaggistico, architettonico ecc.
  • Escursioni scientifiche per l’allenamento alla lettura del paesaggio e all’analisi fisica del
  • Visite a musei e a mostre d’arte e di scienza, a luoghi di culto, ad aziende, a centri di produzione e di ricerca
  • Partecipazione a rappresentazioni teatrali e cinematografiche in italiano e in lingua
  • Scambi culturali e gemellaggi realizzati tramite piattaforme dedicate, per integrare il patrimonio culturale offerto dall’insegnamento dellelingue”.
  • Viaggi di Istruzione in Italia e all’Estero basati su progetti didattici elaborati dai singoli consigli di classe o da gruppi di consigli di

Fasi operative: Preparazione, Svolgimento, Rielaborazione ed Approfondimento.

  • La preparazione della visita guidata o del viaggio d’istruzione vedrà impegnati i docenti nel fornire alle alunne e agli alunni, quegli elementi conoscitivi e didattici, atti ad orientare i percorsi, così da diventare concrete esperienze di
  • La preparazione prevederà anche l’individuazione del Docente accompagnatore, uno per un gruppo massimo di quindici
  • Lo svolgimento curato minuziosamente, presumerà:

_ la presenza di guide che possano coinvolgere attivamente gli Allievi.

_ l’utilizzo di strumenti tecnologici che permettano la documentazione dell’intervento educativo-didattico.

  • La rielaborazione delle esperienze attiverà in classe momenti di condivisione e riflessione necessari alla co-costruzione e ri-costruzione delle esperienze.

Organizzazione

L'organizzazione del viaggio d’istruzione sarà affidata alla Commissione preposta.

Le visite guidate potranno essere effettuate in orario scolastico o potranno essere declinate nell’arco temporale di un giorno.

ALTRO

l’Istituto garantirà la massima apertura verso le iniziative proposte dal territorio:

  • Rappresentazioni teatrali;
  • Iniziative culturali e formative;
  • Iniziative proposte dall’università
  • Iniziative promosse da Aziende e/o Enti.

ATTIVITA’ PREVISTE IN RELAZIONE AL PNSD

Google suite per education e Ambienti digitali per la didattica

Ciascuna studentessa e ciascuno studente frequentante l'istituto ha assegnato un account "amministrato" all'interno della Google Suite For Education.

L'account consente la fruizione di risorse didattiche in formato digitale con spazio web illimitato a disposizione per applicazioni di elevata accessibilità, usabilità ed efficacia per la comunicazione e produzione collaborativa: Gmail, Documenti, Presentazioni, Fogli, Moduli, Sites, Drive, Classroom. In particolare l’app Classroom supporta le attività d'aula estendendole e superando ogni limite spazio temporale connesso all'ambiente fisico delle lezioni.

L'account amministrato permette di intraprendere iniziative di avvicinamento a modalità BYOD, per un supporto tecnologico della didattica molto più sostenibile rispetto alla tecnologia del laboratorio di informatica in senso classico.

Naturalmente anche i docenti sono dotati di account d'istituto amministrato nella G Suite con cui è possibile garantire elevati standard di sicurezza, accessibilità e funzionalità per amministrare risorse in formato digitale nelle piattaforme didattiche attivate nell'istituto.

Gli Ambienti per la didattica integrata sono Aule “Aumentate” dalla tecnologia per una visione “leggera” ed economicamente sostenibile di classe digitale.

SUPPORTO PER L’UTILIZZO DEGLI AMBIENTI DIGITALI DI ISTITUTO

Studenti e docenti sono supportati dal Team per l’Innovazione Digitale nelle varie attività didattiche esperite negli ambienti digitali (Piattaforma Classroom in G Suite).

Maggiore familiarità con gli ambienti digitali d’istituto favorisce anche una più efficace fruizione delle iniziative formative promosse a livello di ambito territoriale e delle ulteriori iniziative che i soggetti accreditati dal MIUR attivano in ambito nazionale.

Le competenze digitali da sviluppare prevedono la partecipazione a:

*gare di coding;

*iniziative per la diffusione delle metodologie didattiche digitali innovative (con eventuale supporto delle EFT (Equipe formative territoriali).

PREMESSA

Il Piano individua i criteri e le modalità per progettare le attività scolastiche in Didattica Digitale Integrata (DDI), intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, complementare alla didattica in presenza, per garantire continuità e validità all’offerta formativa, in considerazione del perdurare della situazione di emergenza sanitaria legata della diffusione del Covid-19. Tutte le attività educative e formative vengono progettate alla luce dell’esperienza di didattica a distanza maturata nel precedente anno scolastico, con riferimento alle Linee guida, con l’obiettivo di porre al centro del processo di insegnamento-apprendimento gli studenti, tenendo in considerazione i loro bisogni.

 I contenuti del Piano sono stati condivisi con le famiglie e con gli studenti mediante la pubblicazione del documento sul sito della scuola.

OBIETTIVI

La DDI arricchisce la didattica in presenza e permette di garantire il diritto all’apprendimento degli studenti sia in caso di nuova chiusura, sia in caso di quarantena, isolamento di singoli o di interi gruppi classe. Si avrà cura di tutelare gli studenti fragili per condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, attraverso la DDI che consentirà loro di fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.

ALLEGATO N.2 PIANO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

LA  SCUOLA INCLUSIVA

La scuola rivolge una particolare attenzione all'inclusione degli studenti e delle studentesse con Bisogni educativi Speciali, avvalendosi delle competenze e della professionalità di figure quali:

  • docenti specializzati per le attività di sostegno.
  • Operatori socio-sanitari presenti sul territorio.
  • Funzione Strumentale per l’Inclusione.
  • F.S.S. altre.
  • Gruppo per Inclusione.
  • Figure specialistiche altre presenti nella scuola.

L'Istituto nelle sua prerogativa di collegialità e nel rispetto della specificità di funzionamento di ogni persona umana, elabora annualmente il Piano Annuale per l'Inclusione contenente indicazioni e pratiche atte alla cura dell’altro e al pieno coinvolgimento di tutti/e e di ciascuno/a nelle varie azioni educative-didattiche.

Le differenze caratterizzano ogni essere umano e suppongono una costante rimodulazione del “SISTEMA SCUOLA” (setting di lavoro, strategie e metodologie didattiche, clima relazionale, relazioni con le famiglie) al fine di favorire l’implementazione dell’autonomia, dell’autoefficacia, della comunicazione verbale e non verbale, della relazione e della partecipazione.

 Nel processo di inclusione fondamentale risulta il coinvolgimento delle famiglie, l’alleanza strategica consente infatti, di trasformare le molteplici criticità in opportunità di crescita per tutti.

I processi inclusivi inoltre, per la loro dinamicità e complessità suppongono il coinvolgimento di tutte le componenti presenti nell’istituzione scolastica, docenti   specializzati per le attività di sostegno e docenti curricolari, al fine di migliorare le conoscenze, le competenze in materia di didattica inclusiva si prevede la partecipazione di tutti i docenti a percorsi formativi dedicati.

DEFINIZIONE PEI

Il Piano Educativo Individualizzato costituisce il documento fondamentale dell’inclusione scolastica degli allievi con disabilità certificata. Tale documento ha subito delle modifiche in relazione alle nuove disposizioni introdotte dal D.lgs. n. 66/2017, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in attuazione di quanto dettato dalla legge n. 107/2015.

Il PEI è redatto all’inizio di ogni anno scolastico, solitamente entro il mese di ottobre, e tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo Dinamico Funzionale. Nel documento vengono individuati, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento efficace in tutte le sue dimensioni: relazionale; della socializzazione; della comunicazione; dell’interazione; dell’orientamento e delle autonomie. Esplicita le modalità didattiche e di valutazione in relazione alla programmazione individualizzata Definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento del PCTO. Indica le modalità di coordinamento degli interventi in esso previsti e la loro interazione con il Progetto individuale. E’ soggetto a verifiche periodiche, nel corso dell’anno scolastico, per accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche.

Inoltre viene aggiornato in presenza di sopraggiunte condizioni di funzionamento della persona.

SOGGETTI COINVOLTI NELLA REDAZIONE DEL PEI

Il Piano Educativo Individualizzato è elaborato dai docenti del Consiglio di Classe, dai docenti specializzati per le attività di sostegno,  partecipano inoltre alla redazione anche i genitori o chi ne esercita la responsabilità  genitoriale, nonché  le figure professionali esterne alla scuola (operatori ASP competente).

 DEFINIZIONE PDP

In caso di Disturbi Specifici dell’Apprendimento o Bisogni Educativi Speciali   temporanei che sopraggiungono a causa di particolari situazioni critiche, si procede a predisporre, in accordo con la componente genitoriale un Piano Didattico Personalizzato.

Il documento impegna il Consiglio di Classe a progettare, strutturare e attuare percorsi più consoni al funzionamento della studentessa o dello studente anche mediante la previsione di utilizzo di strumenti compensativi e misure e/o azioni dispensative (L’articolo 5 della Legge 170/2010).

Gli strumenti compensativi e le azioni dispensative, quando vengono utilizzati in modo efficace, personalizzato e strategico, diventano fondamentali per accompagnare gli studenti e le studentesse in un percorso di autonomia.

Con tali strumenti l’alunno/a ha la possibilità di avere maggiore successo nei processi di apprendimento, riuscendo a raggiungere buoni livelli di autostima e autoefficacia personale.

CONTINUITÀ E STRATEGIE DI ORIENTAMENTO FORMATIVO E LAVORATIVO

L’orientamento assume una posizione di assoluto rilievo nella progettazione educativa di istituto, perché un sano orientamento diventa deterrente fondamentale contro l’insuccesso formativo sia a livello di scuola secondaria di secondo grado che di Università.

La scarsa consapevolezza che gli studenti e le studentesse hanno delle proprie potenzialità ed attitudini, la non conoscenza dell’offerta formativa complessiva del sistema d’istruzione e formazione e delle prospettive di sviluppo economico e l’ignoranza circa le nuove professionalità richieste dal mercato del lavoro costituiscono le cause principali di tale insuccesso.

Pertanto tutte le iniziative saranno volte all’attivazione di un'efficace azione di orientamento articolata su tre aeree di intervento:

- orientamento in entrata: continuità con la scuola media inferiore, accoglienza, sostegno e recupero dello svantaggio eventuale riorientamento, iniziative per l'espletamento dell'obbligo scolastico;

- orientamento in itinere: tutorato, integrazione dell'offerta didattica e del curricolo, competenze trasversali e definizione dei saperi minimi, competenze per l'oggi, flessibilità interna delle discipline, flessibilità del gruppo classe;

 - orientamento in uscita: microcicli di formazione, iniziative scuola-aziende, associazioni, formazione post-secondaria, educazione permanente.

PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E L’ORIENTAMENTO

Quando si parla di orientamento si è soliti pensare ai momenti di transizione, a situazioni di scelta, in realtà l’orientamento è un processo dinamico e continuo finalizzato alla maturazione di strumenti cognitivi e di competenze atte alla gestione, da parte di ciascuna cittadina e cittadino, del proprio percorso di sviluppo formativo e professionale.

Un processo – percorso che diventa movimento reale e/o virtuale e attiva motivazione e resilienza in studentesse e studenti capaci di effettuare scelte consapevoli relativamente a sé e al contesto, dunque l’IO RISORSA si intreccia con il MONDO RISORSE. Orientamento che si configura dunque come “career learning” e si traduce in una serie di attività formative fondamentali allo sviluppo di competenze trasversali quali strumenti operativi per la  costruzione del  futuro di  ciascuna/o e di tutti.

Il percorso di “Alternanza scuola-lavoro” è stato introdotto nell’ordinamento scolastico come metodologia didattica per la realizzazione dei corsi del secondo ciclo dall’art. 4 della legge 28/3/2003 n. 53, disciplinata dal successivo decreto legislativo 15/4/2005 n. 77 e rinominata dalla Legge 145 del 30 dicembre 2018 in “PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO,” ha l’obiettivo di assicurare ai giovani, tra i 15 e i 18 anni,  l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato di lavoro.

L’art. 4 e il decreto attuativo focalizzano l’attenzione sul raccordo che deve essere attivato tra scuola e tessuto socio-produttivo del territorio finalizzato all’implementazione   dei processi di apprendimento in contesti altri e che valorizza la componente formativa dell’esperienza operativa.

La legge 145 del 30 dicembre 2018 prevede che i  Piani relativi ai PCTO, che le istituzioni scolastiche promuovono per sviluppare le competenze trasversali, contribuiscono ad esaltare la valenza formativa dell’orientamento in itinere, in una logica centrata anche sull’auto-orientamento.

A partire dal terzo anno le studentesse e gli studenti effettuano periodi di formazione e stage per acquisire competenze spendibili, sia  nel mondo del lavoro, che per un proseguimento del percorso  di studio.

L’IISS di Diamante, al fine di tener conto delle specificità di ciascun indirizzo di studio inserisce i Percorsi per le Competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) nel Piano dell’Offerta Formativa Triennale attraverso modalità di apprendimento flessibili sul piano formativo, culturale ed educativo, e propone la seguente distribuzione del monte orario:

  • tecnici 150 ore (60 ore classe terza, 60 ore classe quarta,30 ore classe quinta);
  • professionali 210 ore (80 classe terza, 80 classe quarta, 50 classe quinta).
  • Soggetti coinvolti: aziende, associazioni, comuni ed enti pubblici, studi del settore

Le varie attività saranno programmate a seconda degli indirizzi di studio presenti in istituto mediante una sinergia tra Referente PCTO, Referenti di indirizzo e Tutor interni.

ALLEGATO N.3 PROGETTAZIONE TRIENNALE PCTO PER SINGOLI INDIRIZZI

VALUTAZIONE

I risultati finali della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale. Il tutor formativo esterno, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77, «…fornisce all'istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l'efficacia dei processi formativi». La valutazione finale degli apprendimenti, a conclusione dell’anno scolastico, viene attuata dai docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor esterno sulla base degli strumenti predisposti. La valutazione del percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento è parte integrante della valutazione finale dello studente ed incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del corso di studi.

Per quanto non espressamente descritto in questo piano annuale, si fa espresso riferimento alla “linee-guida-dei-percorsi-per-le-competenze-trasversali-e-per-l-orientamento-pcto (ai sensi dell’articolo 1, comma 785, legge 30 dicembre 2018, n. 145)

VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

VERIFICA E VALUTAZIONE

La verifica, si avvale di un’ampia gamma di strumenti atti all’ osservazione e alla registrazione dei risultati periodici degli apprendimenti, e offre al processo di valutazione, elementi conoscitivi essenziali per l’interpretazione sia dei progressi che delle criticità di ciascun/a alunno/a.

NUMERO E TIPOLOGIA DI VERIFICHE

Accanto alle tradizionali prove orali, scritte e grafiche, l’IISS di Diamante prevede l’utilizzo di ulteriori forme di verifica quali test a risposta chiusa e multipla, quesiti a risposta breve, questionari, relazioni ecc.

La misurazione avverrà attraverso l’utilizzo completo di una fascia di voti da 1 a 10.

Le verifiche dovranno essere previste e programmate dai singoli Consigli di Classe, considerando le seguenti linee guida:

  • espletamento, al massimo, di una prova scritta al giorno, verifiche di recupero escluse, principio non vincolante nelle tre settimane che precedono gli
  • Comunicazione della data della prova alle studentesse e agli studenti con congruo anticipo e registrazione preventiva sul registro di classe;
    • Correzione delle prove scritte e riconsegna delle stesse non oltre dieci (10) giorni dalla loro esecuzione in

VALUTAZIONE

Per quanto riguarda la valutazione, si dovrà partire dalla considerazione che la valutazione consta di due elementi:

  • Le osservazioni sistematiche su aspetti comportamentali, partecipazione, impegno e frequenza alle lezioni, sulla base dell’art. 2 del Decreto Legge 137, datatosettembre 2008, relativo alla Valutazione del comportamento degli Studenti.
  • La misurazione delle prestazioni in termini di conoscenza, competenza e capacità attraverso le verifiche periodiche.

  • Fermo restando quanto previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998, 249, e successive modificazioni, in materia di Diritti, Doveri e sistema disciplinare degli Studenti, nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale, viene valutato il comportamento di ogni Studente.
  • La Valutazione del comportamento è espressa in
  • La votazione sul comportamento degli Studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello Studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del

Affinché tutti i Docenti possano formulare giudizi, in base a criteri standardizzati di Valutazione si elaborano griglie  condivise che si allegano.

Nella espressione della valutazione finale del processo di apprendimento, il docente prende in esame ulteriori elementi quali:

* il metodo di studio;

* la progressione dell’apprendimento, rispetto al livello di partenza.

* l’impegno

* il comportamento.

PROCESSO DI VALUTAZIONE

ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO_

Lo 'Statuto delle studentesse e degli studenti nella scuola secondaria' prevede, tra i diritti dello studente, quello ad “una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento”.

La valutazione degli studenti a livello secondario superiore è regolata dalla legge 107/2015, e dal successivo Dlgs. 62/2017, che ha parzialmente modificato e abrogato la precedente normativa, in particolare il DPR 122/2009.

Gli insegnanti sono responsabili delle valutazioni giornaliere periodiche e finali, così come della verifica delle competenze acquisite al termine dell’istruzione obbligatoria e durante il corso di studi.

La valutazione periodica si svolge al termine di ogni trimestre o quadrimestre, a seconda della suddivisione dell'anno scolastico stabilita a livello di singolo istituto. Per valutazione finale si intende quella che si svolge al termine di ciascun anno scolastico e in occasione dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, che si svolge alla fine del quinto anno di studi.

Per la valutazione degli studenti temporaneamente ospedalizzati e per coloro che frequentano l’istruzione familiare, si applicano disposizioni specifiche.

VALUTAZIONE PERIODICA E ANNUALE

Alla fine di ogni trimestre, o quadrimestre, e di ogni anno scolastico gli insegnanti della classe, riuniti nel Consiglio di classe, attribuiscono i voti finali (scrutinio) ai singoli studenti. I voti vengono proposti dai docenti delle singole discipline al Consiglio di classe, discussi e approvati a maggioranza. A parità di voto, prevale il voto del dirigente scolastico.

La valutazione sia degli apprendimenti che del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi. La sufficienza corrisponde a un voto pari ad almeno 6/10.

Una valutazione del comportamento inferiore a 6/10 preclude il passaggio alla classe successiva e l’accesso all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Inoltre, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, agli studenti viene attribuito un apposito punteggio denominato 'credito scolastico'. Il credito scolastico è dato dalla media dei voti finali ottenuti nelle singole discipline e nel comportamento, tenendo conto anche di altri fattori come la frequenza scolastica, eventuali crediti formativi, ecc.

Gli studenti possono ricevere fino a un massimo di 12 crediti il terzo anno, 13 il quarto anno e 15 l’ultimo anno, fino a un massimo di 40 punti che costituisce il credito scolastico finale.

Il Ministero fornisce alle scuole la tabella per la conversione dei voti in crediti (allegato A al decreto 62/2017).

Media dei voti

Fasce di credito

III ANNO

Fasce di credito

IV ANNO

Fasce di credito

V ANNO

M < 6

-

-

7-8

M = 6

7-8

8-9

9-10

6< M ≤7

8-9

9-10

10-11

6< M ≤7

9-10

10-11

11-12

6< M ≤7

10-11

11-12

12-13

6< M ≤7

11-12

12-13

14-15

Inoltre, agli studenti sono riconosciuti dei crediti formativi relativi a competenze acquisite in contesti extra-scolastici (ad esempio attività di formazione culturale, artistica, sportiva o di cooperazione, ecc.).

Le esperienze devono essere debitamente documentate ed essere comunque coerenti con il tipo di corso seguito. Il credito formativo, contribuisce, insieme al credito scolastico, al voto finale attribuito all'esame conclusivo.

Infine, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI) effettua la valutazione esterna degli studenti.

Le prove nazionali standardizzate vengono somministrate durante il secondo e il quinto anno. Tali prove verificano i risultati di apprendimento degli studenti in italiano, matematica e inglese. In base al decreto n. 62/2017, la partecipazione alle prove nazionali durante il quinto anno è uno dei requisiti obbligatori per l'ammissione all'esame finale. Gli studenti che, per motivi seri e motivati, non possono sostenere le prove di valutazione esterne possono farlo in una sessione supplementare.

Tutti gli studenti sostengono le prove standardizzate, inclusi quelli che si avvalgono dell'istruzione domiciliare, per i test che si svolgono durante l'istruzione obbligatoria e per poter essere ammessi all'esame di stato finale come candidati esterni. Per gli studenti con disabilità e per quelli con disturbi specifici dell'apprendimento, il consiglio di classe può prevedere specifici strumenti compensativi e misure dispensative.

SCRUTINI FINALI E AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

Tutti gli studenti e le studentesse che allo scrutinio finale, riporteranno la valutazione di cinque, nel voto di condotta, non saranno ammessi alla classe successiva.

Per l’indirizzo Tecnico /Professionale Tradizionale:

In ottemperanza alla normativa vigente, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto hanno deliberato le seguenti direttive alle quali i Consigli di classe dovranno attenersi nelle operazioni di scrutinio del secondo quadrimestre:

  • per l’ammissione alla classe successiva ogni alunno dovrà riportare la sufficienza in tutte le materie;
  • in caso di valutazione insufficiente o gravemente insufficiente, per un massimo di tre discipline, quando la specificità delle lacune, la loro tipologia e gravità sono tali da non

compromettere la preparazione complessiva e nella convinzione che le stesse siano recuperabili nell’anno scolastico successivo, mediante un’Offerta formativa diversificata, da programmare e realizzare, sin dall’inizio dell’anno scolastico, in momenti curriculari o in forme diverse, il giudizio sarà sospeso e rinviato allo scrutinio finale che si svolgerà entro il 31 Luglio di ogni anno;

  • per insufficienze riportate in quattro o più materie e comunque a causa delle gravi e diffuse carenze che, a parere del Consiglio, non consentirebbero di frequentare, in modo proficuo, la classe successiva, l’alunno non sarà ammesso alla classe

La deliberazione di sospensione del giudizio o di non ammissione alla classe successiva, le relative motivazioni e il resoconto delle carenze saranno notificati alle famiglie dell’alunno.

La scuola, dopo lo scrutinio del secondo quadrimestre, per gli studenti con sospensione del giudizio di promozione, potrà attivare i prescritti corsi di recupero dal giorno successivo alla conclusione delle prove scritte degli esami, secondo il calendario di cui sarà data pubblicità.

Al termine dei corsi, gli studenti dovranno sostenere prove di verifica sugli argomenti delle discipline oggetto dell’intervento.

I Consigli di classe valuteranno gli accertamenti con apposito scrutinio.

Le operazioni di accertamento e di valutazione relative a tutti i consigli di classe dovranno svolgersi in un unico periodo entro il 31 luglio dell’anno in corso.

La valutazione terrà conto delle conoscenze e delle competenze acquisite dall’alunno e dell’impegno profuso per colmare le lacune.

Gli studenti destinatari degli interventi di recupero saranno obbligati alla frequenza dei corsi.

I genitori o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale qualora intendano esonerare lo studente dalla frequenza degli interventi didattici, saranno obbligati ad informare la scuola con comunicazione scritta. Anche in questo caso lo studente dovrà sostenere le prove di verifica, come sopra indicato.

NUOVI PROFESSIONALI: SCRUTINI FINALI E AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

Il Consiglio di classe, dopo aver accertato la presenza del requisito di frequenza del 75% del monte ore personalizzato, ovvero il diritto alla deroga in presenza di gravi motivi, tenendo conto dei criteri adottati dal Collegio dei docenti, procede alla valutazione degli apprendimenti disciplinari sulla base delle proposte di voto dei docenti titolari, delle competenze maturate, delle motivazioni e delle attitudini degli studenti. In esito a tale valutazione sono possibili i seguenti esiti:

  • Lo studente ha riportato una valutazione positiva in tutte le discipline di insegnamento, ha maturato le competenze previste e il Progetto Formativo Individuale (P.F.I.) non necessita di ad In tale ipotesi lo studente è ammesso alla classe seconda e il P.F.I. è confermato. Lo studente ha riportato valutazione positiva in tutte le discipline, ha maturato le competenze previste, ma il P.F.I. necessita di adeguamenti. In tal caso lo studente è ammesso alla classe successiva e il P.F.I. potrà essere modificato anche all'inizio dell'anno scolastico successivo.
  • Lo studente ha riportato una valutazione negativa in una o più discipline e/o non ha maturato tutte le competenze previste. In tal caso lo studente è ammesso con revisione del F.I. alla classe successiva, prevedendo attività finalizzate al recupero delle carenze riscontrate, che possono svolgersi durante i mesi estivi e/o nell'anno scolastico successivo, nell'ambito della quota non superiore a 264 ore nel biennio.
  • Lo studente ha riportato valutazioni negative e deficit nelle competenze attese tali da non poter ipotizzare il pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento al termine del secondo anno, neanche a seguito della revisione del F.I. e/o di un miglioramento dell'impegno, della motivazione e dell'efficacia del processo di apprendimento. In tal caso o studente è  dichiarato non ammesso all'annualità successiva e il P.F.I. è rimodulato, prorogandolo di un anno.

Nel P.F.I. saranno previste le opportune attività per l'eventuale ri-orientamento e la valorizzazione delle competenze comunque maturate.

CERTIFICAZIONE COMPETENZE BIENNIO

In virtù del D.M. n.9 del 27.1.2010 i Consigli delle Classi Seconde, al termine cioè del Primo Biennio, compilano, in sede di scrutinio finale, per ogni studente, il Certificato delle Competenze  con riferimento alle UDA secondo un modello che fornirà il MIUR. il quale attesti i livelli di competenza raggiunti nelle discipline organizzate per Assi culturali.

Qualora il livello di base non sia stato raggiunto, la relativa motivazione del mancato raggiungimento dovrà essere riportata fedelmente nel Verbale.

OBBLIGO DI FREQUENZA MINIMA

Circa, il Computo delle assenze, si richiama il DPR n.ro 122 del 2009, appunto, relativo alla Valutazione, ai fini della Validità dell’anno scolastico, ove, è detto che, perché si possa procedere alla Valutazione finale di ciascun Studente, si prevede la frequenza per almeno i tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Di conseguenza, sulla base delle emergenze di contesto, si stabilisce, per casi eccezionali, che, in deroga ai termini di Assenze, previsti, per la validità dell’anno scolastico, lo stesso potrà essere validato, nel caso di Alunni, i quali abbiano superato il numero di Assenze massimo, consentito, dalla stessa Norma, vigente, per:

  • Gravi Situazioni di Salute e/o con Ricoveri ospedalieri documentabili;
  • Prolungate e/o Reiterate Cure e/o Terapie, in Centri specialistici e Riabilitativi documentabili;
  • Provenienza da altri Paesi, in corso d’anno o Frequenza, presso una Scuola, all’Estero, per un Periodo dell’anno scolastico;
  • per finalità precipue, con Documentazione, attestante il Percorso scolastico o con Verifica dei Livelli di Arrivo;
  • Particolari Condizioni socio-ambientali, documentabili, dell’Alunno e della Famiglia;
  • Partecipazioni ad Attività sportive ed Agonistiche, organizzate da Federazioni, riconosciute dal O.N.I.;
  • Adesioni a Confessioni, per le quali esistono specifiche Intese, che considerano il Sabato come giorno di Riposo;
  • 516/1998, recepente l’Intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Leggero 101/1989, sulla Regolarizzazione dei
  • Rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’Intesa, stipulata il 27 febbraio 1987).

In tutti i casi, previsti, comunque, il numero delle Assenze non dovrà pregiudicare la possibilità di valutare l’Alunno, attraverso un congruo numero di prove sugli Argomenti, fondamentali delle singole Discipline (minimo Tre, tra Scritto, Orale e Pratico, per Discipline, che prevedano più Modalità di Valutazione e Due, per Discipline che prevedono solo una o due Modalità).

IL CREDITO FORMATIVO

Consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivano competenze coerenti con il tipo di corso frequentato. Per il riconoscimento del Credito Formativo, si ritengono valide le esperienze acquisite in ambiti e settori della Società civile, che hanno arricchito la formazione degli Alunni. Tali esperienze di attività culturali, ricreative, di volontariato, solidarietà e cooperazione, di promozione dello Sport dovranno essere debitamente documentate e sottoscritte, con dichiarazione di parere positivo, dal responsabile dell’attività e saranno valutate positivamente dal consiglio di classe, con attribuzione di 0.5 punti alle seguenti condizioni:

  • Presentazione, da parte dell’interessato, della certificazione formale e della descrizione sintetica delle attività svolte (D.M.49/00, 3) entro il 15 Maggio, per consentirne l’esame e la valutazione da parte degli organi competenti
  • Coerenza tra l’attività e l’indirizzo degli studi
  • Ricaduta positiva sulla valutazione dello studente: sui comportamenti, gli atteggiamenti e i risultati

Rientrano tra i crediti formativi:

  • frequenza certificata a corsi estivi di lingue all’estero
  • partecipazione e buona classificazione a concorsi, giochi, gare nazionali e internazionali
  • certificazioni linguistiche (a partire da livello B1) ed informatiche
  • partecipazione ad attività sportive riconosciute dal CONI con durata annuale (La certificazione dovrà contenere l’indicazione del tipo di attività svolta, dell’impegno settimanale, del periodo di svolgimento)
  • stage estivi o in periodi di vacanza, in aziende o presso privati, di almeno due settimane, attività di volontariato, di protezione civile o servizi di soccorso (La certificazione dovrà contenere l’indicazione del tipo di attività, dell’impegno settimanale, del periodo di svolgimento).

ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE

Alla conclusione dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado, sia generale che tecnica e professionale, lo studente sostiene un esame di Stato. L’esame di Stato conclusivo è finalizzato all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri di ciascun indirizzo e delle basi culturali generali, nonché delle capacità critiche dei candidati. La legge 107/2015 ha parzialmente riformato l'esame finale di Stato.

Ammissione dei candidati interni

Gli studenti che hanno frequentato l’ultimo anno dell’istruzione secondaria di II grado tecnica o professionale negli istituti statali o paritari, sostengono l'esame conclusivo come candidati interni. Gli esami si svolgono nella scuola che hanno frequentato.

Sono candidati interni anche gli studenti che hanno ottenuto una qualifica quadriennale nel sistema di istruzione e formazione professionale regionale, a condizione che abbiano concluso con successo il corso annuale aggiuntivo.

Il Consiglio di classe di ciascuna scuola decide l'ammissione degli studenti all'esame di Stato durante la valutazione finale al termine del quinto anno del corso di studi. Gli studenti sono ammessi all'esame finale se:

  • hanno frequentato almeno il 75% del tempo di insegnamento annuale;
  • hanno ottenuto un voto uguale o superiore a 6/10 in ciascuna materia, o gruppo di materie valutate con un unico voto, e nel comportamento;
  • hanno partecipato alle prove standardizzate esterne svolte durante l'ultimo anno;
  • hanno partecipato alle attività nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento previste per ogni percorso di studi.

In casi eccezionali, il Consiglio di classe può ammettere all'esame studenti con una frequenza inferiore al 75%, a meno che le assenze ne impediscano una valutazione regolare.

Il Consiglio di classe può ammettere uno studente all'esame di Stato anche in caso di voti inferiori a 6/10 in una materia o in un gruppo di materie. La decisione deve essere debitamente motivata e deve essere condivisa da tutti gli insegnanti di classe, inclusi gli insegnanti di religione cattolica e delle materie alternative. Nel caso in cui uno studente abbia un voto inferiore a 6/10 nel comportamento, il Consiglio di classe deve rifiutare l'ammissione all'esame.

Il Consiglio di classe formula il giudizio di ammissione o non ammissione all'esame, dopo una valutazione globale che prende in considerazione anche i crediti scolastici attribuiti allo studente. L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione <<Ammesso>> o <<Non ammesso>>, mentre i voti attribuiti nelle singole materie e nel comportamento sono riportati nella singola scheda di valutazione.

All’esame di Stato sono anche ammessi gli studenti iscritti alle penultime classi che nello scrutinio finale per la promozione all’ultima classe abbiano riportato non meno di 8/10 in ciascuna materia, esclusa la religione cattolica, e nel comportamento, che abbiano seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria superiore e che abbiano riportato una votazione non inferiore a 7/10 in ciascuna disciplina e 8/10 nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo. A questi studenti viene attribuito il credito massimo (15 punti) per l’ultimo anno che non hanno frequentato.

Ammissione dei candidati esterni

Sono ammessi all’esame di Stato come candidati esterni anche coloro che:

  • compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  • siano in possesso del diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  • siano in possesso di altro titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di II grado di durata quadriennale, nei vecchi programmi o nel sistema di formazione professionale regionale;
  • abbiano cessato la frequenza del quinto e ultimo anno di corso prima del 15 marzo.

Infine, devono sostenere l’esame preliminare, sulle discipline previste dal piano di studi dell’ultimo anno, i candidati in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno che non hanno però frequentato tale anno, ovvero che non hanno titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame. Nel caso in cui i candidati manchino della promozione ad uno degli anni precedenti all'ultimo, sono tenuti a superare un esame preliminare sulle discipline degli anni mancanti e nel piano di studio dell'ultimo anno.

I candidati esterni debbono presentare domanda di ammissione agli esami di Stato indicando, in ordine preferenziale, le istituzioni scolastiche in cui intendono sostenere l'esame al dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale territorialmente competente. Questi provvede ad assegnare i candidati medesimi agli istituti scolastici statali o paritari aventi sede nel comune di residenza del candidato stesso. Gli esami preliminari, ove prescritti, sono sostenuti dai candidati esterni presso le istituzioni scolastiche loro assegnate come sede di esame (Legge 176/2007).

VALUTAZIONE COMPORTAMENTO

Il voto del Comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente e alla determinazione dei crediti scolastici.

Se inferiore a sei decimi, comporta la non ammissione all’anno successivo e all’esame di Stato. Il voto di Cinque (5) in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe, per gravi violazioni dei doveri degli studenti, all’alunno a cui sia stata, già in precedenza, inflitta una sanzione disciplinare e il cui comportamento successivo non dimostri evidenti segni di ravvedimento.

L’insufficienza in condotta dov essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.

In conformità alla normativa vigente, i gruppi di lavoro professionale appartenenti ai quattro Assi culturali (DM n. 139/2007) nel rispetto dei compiti di propria pertinenza hanno elaborato le griglie di valutazione di propria spettanza.

ALLEGATON.4 GRIGLIE DI VALUTAZIONE APPRENDIMENTO E COMPORTAMENTO

ATTIVITA’ DI RECUPERO E CARENZE FORMATIVE

L’Istituto favorisce le attività di recupero, intendendo le stesse, quali  strumento di uguaglianza formativa.

Tali attività intendono consentire agli Studenti di:

  • Recuperare e Consolidare abilità di base fondamentali per il prosieguo degli studi;
  • Rendere consapevolezza delle proprie abilità e capacità e del percorso, necessario per consolidarle; favorire la motivazione allo studio, al fine di limitare la dispersione e l’abbandono

Il Decreto n° 80 del 03/10/2007 e O.M. 92 del novembre 2007, sulle attività di Recupero e sui Debiti scolastici sottolineano come le Scuole siano tenute ad organizzare interventi didattico-educativi di recupero per gli Studenti, che presentino insufficienze nelle valutazioni intermedie, o, anche a seguito di verifiche periodiche, specificando, altresì, che, nelle attività di recupero, rientrano anche gli interventi di sostegno, volti a prevenire l’insuccesso scolastico, da realizzare sin dalle fasi iniziali.

Le azioni, in cui è articolata l’attività di recupero extracurriculare dovranno avere una durata, complessiva, non inferiore a 15 ore, per disciplina prescelta.

Secondo la succitata Ordinanza Ministeriale, nell’organizzazione delle attività di recupero potrà essere prevista un’articolazione diversa da quella per classe, costituendo, eventualmente, anche Gruppi di Alunni, provenienti da classi parallele o in verticale, affidate a Docenti di disciplina dell’Istituto, preferibilmente, però, non della stessa classe o, su indisponibilità, anche a Docenti esterni, secondo posizione in graduatoria.

Gli alunni, in gruppi di max. 10 elementi, frequenteranno ciascuno non più di due corsi, per ogni fase d’intervento prevista. Per le discipline, per cui non verranno attivati corsi di recupero, sono previsti interventi nelle ore curriculari di sostegno, attuabili, attraverso pause didattiche o studio e/o organizzazione in autonomia.

Per il superamento del Debito saranno previste sia prove soggettive che oggettive:

  • Prove orali.
  • Prove scritte.
  • Prove
  • Prove semi-strutturate.

VALUTAZIONE DEL PERCORSO DI RECUPERO

La valutazione terrà conto dei risultati conseguiti, al termine di ogni intervento di recupero, nelle prove di verifica, ma anche dell’impegno, partecipazione, della progressione, senza, tuttavia, prescindere dal raggiungimento degli obiettivi minimi. Per la valutazione delle prove scritte, saranno utilizzate griglie concordate dai docenti dell’area, cui appartengono le discipline in oggetto, che tengano conto delle conoscenze, capacità e competenze di ogni Allievo. Per le verifiche orali, ci si atterrà alle scale di misurazione, relative al profitto ed alle osservazioni sistematiche su aspetti del comportamento, costituite da sette livelli e cinque indicatori, contenute nel P.T.O.F.

MODALITA’ DI COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE

Sempre, secondo la succitata Ordinanza Ministeriale, gli Alunni, che avranno riportato risultati insufficienti nelle valutazioni quadrimestrali ed intermedie, riceveranno, a loro nome, una comunicazione, indirizzata alla famiglia, mediante apposita scheda, con indicazione delle date di svolgimento delle attività di recupero in orario curriculare e di quelle in orario pomeridiano e del numero di ore previsto e il nome del Docente responsabile dell’attività di recupero.

I genitori sono tenuti a firmare per accettazione la comunicazione di avviso e gli studenti e le studentesse, di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di classe.

Qualora la famiglia decida di non avvalersi delle iniziative di recupero attuate dalla Scuola, deve darne formale comunicazione.

VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE

L’Istituto favorisce e valorizza gli studenti e le studentesse eccellenti cercando di  coinvolgere  gli  studenti  e le studentesse in percorsi di studio di elevata qualità, offrendo loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali.

La valorizzazione delle eccellenze inoltre può essere, una importante opportunità di arricchimento professionale anche per i docenti che attraverso il dialogo e la cooperazione tra  i professionisti della stessa  scuola, e soggetti esterni quali: ricercatori e docenti universitari, esperti tecnico-professionali,   soggetti promotori di varie  manifestazioni  implementano il confronto e attivano azioni atte all'innalzamento dei risultati scolastici.

 

[1] Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, Preambolo