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LE SCELTE STRATEGICHE
 Priorità strategiche e priorità finalizzate al miglioramento degli esiti

Aspetti generali

Abbiamo grande fiducia nelle giovani generazioni in quanto crediamo fermamente nella positività della loro etica spontanea, nella loro motivazione e nelle potenzialità della loro mente che li condurrà naturalmente su strade di giustizia e legalità. La comunità educante tutta che accoglie, cura, istruisce, educa e forma, partecipa dei sogni delle studentesse e degli studenti  e valorizza la pluralità delle intelligenze.
 Finalità complessive:
Affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza.
Innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti.
Contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali.
Prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica.
Realizzazione di una scuola aperta alla ricerca, all’innovazione e alla sperimentazione.
Garanzia delle pari opportunità e del successo formativo di tutte/i e di ciascun/a studente/ssa.

Risultati scolastici

*ESITI DEGLI SCRUTINI _ PRIORITÀ

Si rileva il bisogno di migliorare gli esiti valutativi in sede di scrutinio

TRAGUARDI

Ci si pone l'obiettivo di migliorare gli esiti scolastici  disciplinari della nostra utenza, mediante un graduale incremento  delle percentuali di studenti ammessi alla classe successiva  e diplomati

* TRASFERIMENTI ED ABBANDONI_ PRIORITÀ

Si rileva il bisogno di abbassare le percentuali dei trasferimenti in altre istituzioni scolastiche  e limitare al minimo  la dispersione scolastica.

TRAGUARDI

Ci si pone l’obiettivo di attivare strategie di accoglienza e cura al fine di diminuire la percentuale sia di studenti che abbandonano gli studi in corso d'anno, sia  di coloro che  vorrebbero trasferirsi presso altra istituzione scolastica.

* COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA_ PRIORITÀ

Si rileva il bisogno di sviluppare le competenze relative all’area della cittadinanza attiva, consapevole e responsabile anche all’interno dei nuovi contesti virtuali relativi al WEB.

TRAGUARDI

Ci si pone l’obiettivo di accrescere il senso di responsabilità e motivazione con particolare riferimento alla partecipazione dinamica alla vita della classe e all’impegno di uno studio autonomo costante

RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI_PRIORITÀ

* MIGLIORARE I RISULTATI DELLE PROVE INVALSI E RIDURRE LA VARIANZA INTERNA NELLE E TRA LE CLASSI_ PRIORITÀ

Si rileva il bisogno di assicurare a tutte le studentesse e gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza al fine di ridurre il Gap formativo in soggetti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, ponendo attenzione sia alla variabilità di risultati interna alla scuola, che alla distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento.

TRAGUARDI

Al fine di contrastare il Gap dei risultati alle prove esistente tra le scuole calabresi e quelle del resto d'Italia, da diversi anni è stata avviata, in seno ai dipartimenti, un’azione atta alla definizione di una pratica condivisa e diffusa di omogeneizzazione delle prove di verifica per classi aperte, si procede pertanto alla somministrare  di test unitari per classi parallele.

Ci si pone pertanto l’obiettivo di diminuire del 3% la varianza interna alle classi e diminuire del 5% la varianza fra le classi.

Anche in riferimento al nuovo esame di Stato, le studentesse e gli studenti delle classi finali effettuano simulazioni calendarizzate della prova INVALSI.

*COMPETENZE CHIAVE EUROPEEE _PRIORITÀ

Si rileva il bisogno di far maturare sempre più competenze sociali e civiche fondamentali per potersi orientare in una società “liquida”, “globalizzata” e “digitale”.

TRAGUARDI

Nell’ambito delle competenze chiave europee, l’I.I.S.S. di Diamante attua percorsi formativi ed educativi atti allo sviluppo della creatività e dello spirito di iniziativa, mediante la creazione di opportunità esperienziali che prevedono simulazioni, compiti di realtà, momenti di protagonismo e impegno attivo in eventi di diverso tipo.

Si sottolinea infatti che a tal fine sono stati attivati protocolli di intesa con varie categorie imprenditoriali e del terzo settore presenti sul territorio.

L’I.I.S.S. si impegna anche ad attivare azioni relative all’implementazione delle competenze linguistiche (L2), soprattutto di tipo orale – dialogico, e alla promozione e allo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza  attiva e responsabile  mediante buone pratiche tematiche, ormai  consolidate, quali  seminari, convegni, brainstorming, focus group, al fine di rafforzare la consapevolezza dei valori comuni.

Per la maturazione di tali competenze sono attivi diversi laboratori a classi aperte e per classi parallele quali: laboratori linguistici, informatici, creativi - sensoriali, legalità, di impresa formativa per l'imprenditorialità.

Obiettivi formativi prioritari (art. 1, comma 7 L. 107/15)

 All'interno di una società sempre più complessa, liquida e globalizzata, la MISSION dell'Istituto si sostanzia in un’azione sinergica e condivisa da tutta la comunità educante necessaria a formare persone umane in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente.

 La VISION si proietta in una dimensione di futuro prossimo e remoto in cui un sistema formativo integrato, aperto, flessibile, inclusivo, rispettoso delle DIFFERENZE di ciascuna persona umana,  si struttura e si organizza  quale luogo di vita e di ricostruzione e co-costruzione  dei SAPERI.

Sulla base delle premesse sopra esposte, gli obiettivi formativi che dovranno essere i caratterizzanti  di tutte le attività  educativo-didattiche e  progettuali sono di seguito indicati:

valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning.

Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.

Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso:

la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace;

il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture;

il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;

il potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità.

Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali.

Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio.

Prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica, e ad ogni forma di discriminazione (bullismo e cyberbullismo).

Potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio delle studentesse e degli studenti con bisogni educativi speciali attraverso:

percorsi individualizzati e personalizzati (anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore).

applicazione delle Linee di Indirizzo atte a favorire il diritto allo studio degli alunni ospedalizzati e

PIANO DI MIGLIORAMENTO

OBIETTIVI DI PROCESSO
CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
Obiettivo: migliorare l'elaborazione di una progettazione didattica per competenze condivisa.
Obiettivo: monitorare sistematicamente la valutazione comune basata su prove strutturate intermedie e finali per classi parallele.
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Obiettivo: implementare l'uso delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione nei setting  educativi-didattici.
SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Obiettivo: azioni di formazione e autoformazione dei docenti finalizzate all'acquisizione di metodologie innovative e all’uso delle TIC nei setting di lavoro.
INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
Obiettivo: coinvolgimento nella progettazione dei percorsi di sviluppo delle potenzialità della persona in formazione, condivisione delle responsabilità di azione da parte di tutte le componenti educative – didattiche presenti nell’Istituzione Scolastica (G.L.I, Consigli di classe, Dipartimenti), utilizzo strategico delle TIC e metodologie didattiche innovative.
ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Obiettivo: utilizzare di piste di controllo quali  moduli google,  check list, per la raccolta dati relativamente ai bisogni emergenti.
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO   E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Obiettivo: rafforzare le interazione con il territorio e coinvolgere le famiglie nei processi educativi e formativi anche in fase di elaborazione del PTOF.
Obiettivo: migliorare la comunicazione con le famiglie (registro elettronico, sito web)
Obiettivo: avviare processi di condivisione della progettazione didattica con le famiglie attraverso percorsi di formazione rivolti a studenti e adulti.
Obiettivo: promuovere una formazione permanente e una riconversione dei profili professionali e lavorativi
BREVE DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Dal RAV della nostra Istituzione Scolastica, emerge un bisogno formativo nelle discipline ITALIANO, MATEMATICA e INGLESE e una carente partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.

A seguito di un attenta riflessione e ad un costruttivo dibattito interno, sia in sede dipartimentale che collegiale, si è pervenuti alla decisione unanime di attivare:

 1) corsi di recupero che saranno progettati dopo un'attenta analisi degli esiti scolastici e alla rilevazione dei fabbisogni formativi;

2) uno sportello ascolto psicologico al fine di supportare situazioni varie di disagio.

Tale scelta risponde dunque sia ai bisogni formativi ed educativi emersi dal RAV che dalle esigenze di recupero e potenziamento di competenze che rappresentano priorità in seno al Piano di Miglioramento.

Al fine di rendere gli studenti protagonisti dell’azione didattico-educativa, in quanto coinvolti nei processi di teaching/learning, e responsabilizzati circa i risultati,
si potrà dare spazio alle “educazioni” e pertanto agli obiettivi formativi trasversali che difficilmente riescono a trovare una collocazione stabile.

La dimensione flessibile e articolata dell’offerta formativa, pronta a rispondere ai bisogni emergenti e alle scelte operate dagli studenti, in merito alle competenze che sono interessati ad acquisire, si completa e si arricchisce con:

Incontri con esperti (avvocati, magistrati, medici e personale sanitario, professionisti operanti sul territorio, forze dell’ordine ecc.)

Visite guidate.

Attività di formazione.

 

PRINCIPALI ELEMENTI DI INNOVAZIONE

Sintesi delle principali caratteristiche di innovazione

L’intento è quello di incentivare la creazione di “ambienti di apprendimento”adatti ad un utilizzo diffuso delle tecnologie nella quotidianità scolastica, al fine di intervenire nei processi formativi, in un’epoca di grandi trasformazioni che coinvolgono: i linguaggi, la comunicazione e i saperi.

La nostra istituzione scolastica pertanto non può non cogliere queste istanze di cambiamento che richiedono aperture e modificazioni rispetto ai tradizionali processi di insegnamento/ apprendimento.

Si prevede  pertanto il conseguimento dei seguenti obiettivi:

  1. favorire la peer education, che aiuta a superare le difficoltà di apprendimento attraverso la collaborazione tra pari.
  2. favorire un apprendimento attivo attraverso pratiche di didattica laboratoriale.

Le nostre professionalità docenti infatti, sono consapevoli che solo una didattica connotata dall’ approccio laboratoriale, può indurre a riconsiderare i modi e i tempi dell’agire didattico, favorendo, in linea con la ricerca più avanzata, il naturale processo evolutivo verso: - un APPRENDIMENTO SITUATO e fondato sulla CO-COSTRUZIONE della conoscenza.

La logica pedagogica del laboratorio inteso come spazio mentale, prima ancora che fisico e come principio trasversale alla didattica, obbedisce, infatti, ad una educazione fondata sui bisogni intrinseci dell’apprendente, sui processi più che sui prodotti, sulla ricerca di percorsi significativi spendibili nella realtà, sull'efficacia della cooperazione educativa e metacognitiva.

L’intento dunque è favorire un orientamento alla costruzione di percorsi su apprendimenti per competenze, dal momento che: «La competenza è qualcosa di profondo e complesso che presuppone certamente il possesso di conoscenze e abilità, ma che prevede soprattutto la capacità di utilizzarle in maniera opportuna in svariati contesti».

 Ne consegue che le competenze non sono date ad un soggetto, ma da esso sono acquisite in maniera creativa con la riflessione, l’impegno e l’esperienza.

Aree di innovazione pratiche di insegnamento e apprendimento

La programmazione per competenze presuppone la necessità ineludibile di trasformare la metodologia didattica, in quanto l’approccio per competenze richiede lo sviluppo di schemi logici di mobilitazione delle conoscenze.

 Tali schemi logici si acquisiscono non con la semplice assimilazione di conoscenze, ma attraverso la pratica. La costruzione di competenze è dunque inseparabile dalla costruzione di schemi di mobilitazione intenzionale di conoscenze, in tempo reale, messe al servizio di un’azione efficace: si apprende a fare ciò che non si sa fare facendolo. Sulla base di queste considerazioni la metodologia di base è quella dell’apprendistato cognitivo nelle sue strategie fondamentali:

1)    modeling: l’apprendista (l’alunno) osserva la competenza esperta al lavoro (il docente) e poi la imita;

2)    coaching: il docente assiste l’apprendista, interviene secondo le necessità e fornisce i dovuti feedback;

 3)   scaffolding: il docente fornisce all’apprendista un sostegno in termini di stimoli e di risorse; il docente diminuisce progressivamente il suo supporto per lasciare gradualmente maggiore autonomia e spazio di responsabilità a chi apprende. In questo modo anche lo studente più debole si mette alla prova e sperimenta progressivamente la propria autoefficacia.

 4) tutoring fra pari: è una metodologia che favorisce l'incontro e il dialogo interculturale fra gli studenti all’interno del gruppo classe. Prevede, inoltre, di valorizzare le competenze degli studenti che ottengono migliori risultati in alcuni ambiti disciplinari a favore dei loro compagni, in un’ottica di sostegno reciproco.

Allo stesso tempo i ragazzi coinvolti possono avere occasioni di crescita, di assunzione di responsabilità, di consapevolezza delle proprie abilità e competenze.

 5) storytelling digitale, metodologia che consente agli alunni di sviluppare competenze interdisciplinari e trasversali, spendibili anche nel mondo del lavoro (life skill)

6) service learning è una prassi educativa consistente nell’impegno degli studenti in attività a favore della comunità

7) debate: è una metodologia, che permette di acquisire competenze trasversali (life skill) e curricolari, smontando alcuni paradigmi tradizionali e favorendo il cooperative learning e la peer education,

8) flipped classroom, in questa metodologia il tempo a casa è dedicato all’acquisizione di informazioni, mentre il tempo a scuola è sfruttato per attività di tipo laboratoriale.

9) scuola senza zaino – non solo metodologia, ma anche “Modello di Scuola” in relazione ai tre valori a cui essa si ispira: Responsabilità, Comunità ed Ospitalità.

SPAZI E INFRASTRUTTURE

A livello innovativo per ciò che concerne il setting di lavoro, la scuola ha realizzando un laboratorio di Enogastronomia che amplia il concetto di laboratorio stesso.

Gli ambienti di preparazione pasti sono collegati, tramite tecnologie informatiche, ad altri contesti di lavoro, gli studenti e le studentesse riescono così ad interagire simultaneamente con altri insegnamenti o altri contesti  di apprendimento.

L’obiettivo per i prossimi anni è quello di attivare anche un “RISTORANTE DIDATTICO”