Stampa

La Storia ha un futuro brillante, come un Diamante

Anche l'IISS Diamante sostiene la candidatura di Diamante a

Capitale Italiana della Cultura 2024.

La candidatura della cittadina calabrese della Riviera dei cedri vuole incoraggiare il cammino delle donne e degli uomini chiamati oggi, dopo il Covid, a nuove responsabilità per gli obiettivi europei di prossima scadenza, dando fiducia alla capacità del genere umano di adattarsi ai cambiamenti con nuove soluzioni. C’è bisogno di un clima nuovo, in tutti i sensi, di un’azione culturale che aiuti le transizioni,diamante2024 avendo la forza e il coraggio di costruire sul passato, che simbolicamente il dossier indica nei ruderi dell’antica Cirella. Cirella è anche la piccola isola a pochi metri dalla costa di Diamante, approdo per i diportisti della Riviera dei Cedri, esattamente come la candidatura a Capitale della cultura è l’approdo di un lungo percorso comune dei molti borghi della zona, costieri e interni, nessuno al centro ma tutti centrali. Comunità già strette in una rete di co-progettazione su molti degli obiettivi strategici richiesti, e da patti di amicizia che hanno cementato la coesione territoriale di un’area compresa tra la costa dell’Alto Tirreno calabrese e il parco del Pollino. Un massiccio barriera che, saldata ai tre lati costieri, rende la Calabria un’isola più che l’estremo lembo della Penisola. L’ambizione di Diamante capitale della cultura è anche quella di abbattere il muro dell’isolamento, raccontando all’Italia la lunga storia di accoglienza che qui da sempre hanno culture e religioni diverse, come quella ebraica, connessa alla raccolta del prelibatissimo cedro, o quella delle molti correnti dell’arte urbana che da oltre 40 anni colora i muri del borgo. Ma Diamante è innanzitutto una delle mete più gettonate dell’estate calabrese e il dossier di candidatura pone al centro del ricco programma di “chiamata alle arti” il grande tema delle risorse, del mare innanzitutto, luogo di transiti e, all’orizzonte da qualunque prospettiva la si guardi, di transizioni.